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Schnabel riconcilia Bce con mercati, fino a prossimo scontro

29° European Banking Congress di Francoforte

FRANCOFORTE (Reuters) - Isabel Schnabel, 'falco' della Banca centrale europea, ha riconciliato l'istituzione con gli investitori che da tempo scommettono che la Bce abbia concluso il ciclo di rialzi dei tassi di interesse, anche se ora si profila un nuovo braccio di ferro sulla tempistica esatta del primo taglio.

In un'intervista esclusiva a Reuters, il membro del consiglio direttivo della Bce ha escluso ulteriori rialzi dei tassi alla luce del "notevole" calo dell'inflazione.

Mentre i banchieri centrali si avviano verso un periodo di calma prima della riunione della prossima settimana, Schnabel non ha nemmeno ripertuto le recenti dichiarazioni dei colleghi secondo cui i costi di finanziamento dovrebbero rimanere ai massimi storici fino alla metà del prossimo anno.

L'economista tedesca, che si è guadagnata un seguito tra i trader dopo aver correttamente previsto due anni fa che l'inflazione si sarebbe rivelata persistente, ha invece affermato che i policymaker prenderanno spunto dai dati in arrivo e si guarderanno bene dal dichiarare vittoria troppo presto.

I suoi commenti giungono dopo settimane di sforzi concertati ma inutili da parte della presidente della Bce Christine Lagarde e di altri policymaker di dissuadere i mercati dallo scommettere su tagli dei tassi già in primavera, a fronte di dati deboli su prezzi e credito.

"Era necessario questo tipo di intervento", ha detto Melissa Davies, capo economista di Redburn Atlantic. "Sta dicendo ai mercati: 'siete sulla strada giusta, ma non esagerate con le scommesse su un taglio dei tassi in primavera'".

Eppure i trader sembrano aver fatto proprio questo.

Hanno anticipato le scommesse su un possibile primo taglio a marzo da aprile e ora si aspettano un allentamento di 140 punti base entro dicembre, ampliando la discordanza tra Bce e mercati sulla velocità e il ritmo delle riduzioni dei tassi.

"Sarei prudente nel concludere che la Bce starebbe confermando le attuali aspettative del mercato", ha detto Fabio Balboni, economista europeo senior di Hsbc. "Il rischio è che alcuni interpretino in modo eccessivo le sue parole".

I commenti di Schnabel hanno un peso particolare perché è considerata la voce più influente tra i policymaker conservatori che hanno guidato una serie di aumenti dei tassi - la più ampia nella storia dell'euro - nell'ultimo anno e mezzo.

Tuttavia, Schnabel ha detto esplicitamente che la Bce deve essere più cauta di quanto si aspettino i mercati e che dovrebbe peccare di prudenza.

DECISIONI DA PRENDERE

Secondo gli economisti, ci sono diverse ragioni per ritenere che la Bce non si muoverà prima di aprile o anche più tardi.

Innanzitutto, i banchieri centrali vorranno vedere i dati sulle retribuzioni, che non saranno completamente disponibili prima della primavera.

In secondo luogo, la Bce deve occuparsi del futuro dei 1.700 miliardi di euro di obbligazioni acquistate nell'ambito del Pepp, il programma di acquisto di emergenza per la pandemia, che si è impegnata a continuare ad alimentare fino alla fine del 2024.

È probabile che la scadenza venga anticipata, ma l'eventuale stop ai reinvestimenti del debito in scadenza dovrebbe essere graduale, per evitare di perturbare i mercati obbligazionari.

"Non possono tagliare i tassi mentre i reinvestimenti continuano, il che ci porta già ad aprile", ha detto Piet Haines Christiansen, direttore della ricerca sulla Bce e sul reddito fisso della Dankse Bank. "La mia previsione (per il primo taglio dei tassi) è ancora giugno".

Infine, la Bce si troverà a decidere su come fornire liquidità alle banche della zona euro nei prossimi anni - attraverso prestiti o acquisti di obbligazioni - un argomento complesso che richiederà una buona parte del tempo e dell'energia dei banchieri centrali.

"In primavera ci sono molte cose da fare per avere anche un taglio dei tassi", ha detto Davies.

Anche il responsabile della ricerca macroeconomica di Pictet Wealth Management, Frederik Ducrozet, è rimasto fedele alla previsione di una prima riduzione dei tassi a giugno, ma dopo l'intervista di Schnabel intravede la possiiblità di una mossa ad aprile.

"Il principale 'falco' si sta spostando verso un approccio più cauto - questo è un cambiamento importante", ha commentato Ducrozet.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Gianluca Semeraro)