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Società lusso affrontano lockdown Shanghai viziando clienti Vip

Una borsetta Louis Vitton a Vendome, in Francia

SHANGHAI (Reuters) - Nel momento in cui si è chiusa in casa per il lockdown imposto a Shanghai, l'ultima cosa che la signora Zhang si aspettava era che dal giorno immediatamente successivo iniziassero ad arrivare pasti pronti e dessert offerti da marchi di lusso come Louis Vuitton e Cartier.

Da quando il lockdown contro il Covid-19 è iniziato l'1 aprile, chiudendo i negozi e paralizzando lo shopping online, i marchi hanno superato le difficoltà di consegna per regalare provviste ai "clienti molto importanti" (Vic) come l'imprenditrice ventiquattrenne Zhang.

Anche se non si tratta di regali di alto valore, lo sforzo per tenersi in contatto "ci ha impressionato e sorpreso", ha detto Zhang, che ha voluto essere identificata solo per cognome per motivi di privacy.

Shanghai ha visto l'imposizione di alcune delle misure di contenimento più severe al mondo, con il divieto per i residenti di lasciare gli appartamenti nei palazzi in cui sono stati rilevati casi di Covid-19, mentre alcuni edifici e persino intere strade sono state bloccate.

Con i supermercati chiusi e le catene logistiche sconvolte, i residenti hanno avuto difficoltà ad acquistare cibo. Le provviste del governo volte a colmare le lacune sono state consegnate sporadicamente, con livelli di qualità diversi da distretto a distretto.

Per essere di aiuto, molte aziende hanno organizzato consegne di provviste ai dipendenti. Per i più ricchi, le banche e gli hotel di fascia alta si sono uniti ai marchi di lusso nell'inviare prodotti - un privilegio che non è passato inosservato sui social media.

"Durante l'epidemia, la divisione di classe è più evidente. I cittadini comuni corrono a prendere riso mentre i marchi di lusso non vedono l'ora di inviare un take-away di prima classe ai clienti Vip", ha scritto su Weibo l'utente Li Xiaozhou's Tea Room.

Oltre ai regali, alcuni marchi hanno organizzato corsi online. La Mer ha insegnato massaggi facciali fai-da-te, mentre Dior ha offerto pass di sette giorni per lezioni virtuali in un centro di yoga.

Prada ha organizzato un club culturale virtuale, invitando scrittori, registi e musicisti a consigliare libri, film e album.

Prada non ha commentato ulteriormente quando contattata da Reuters, limitandosi a dire che l'iniziativa è stata ben accolta.

Nessun commento Christian Dior e Lvmh Moet Hennessy Louis Vuitton SE non hanno commentato.

Cartier, controllata da Compagnie Financiere Richemont, e La Mer, di proprietà di Estee Lauder Companies, non hanno risposto alle richieste di commento.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)

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