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Trump alla Corte Suprema con una difesa già nota: è intoccabile

Donald Trump gesticola durante un evento per le primarie repubblicane in New Hampshire

WASHINGTON (Reuters) - Questa settimana Donald Trump cercherà di convincere la Corte Suprema degli Stati uniti a ribaltare la sentenza che ha imposto l'esclusione del suo nome dalle schede elettorali del Colorado a causa della sua condotta in occasione dell'attacco a Capitol Hill, sostenendo che la disposizione costituzionale citata non si applichi agli ex presidenti.

Trump potrebbe trovarsi a ripetere questo tipo di affermazione di fronte ai giudici. Nella necessità di difendersi complessivamente in quattro cause penali e civili, Trump ha più volte presentato questa audace argomentazione: il suo status di ex-presidente lo renderebbe formalmente immune, o comunque non soggetto a queste cause legali.

"Trump sembra ossessionato dal proprio tentativo di porsi al di sopra della legge. Il tema che ricorre in tutte queste affermazioni è che lui non possa essere ritenuto responsabile di fronte alla legge per qualsiasi azione", ha detto Michael Gerhardt, professore di diritto dell'Università della Carolina del Nord. "Nessun presidente o ex presidente ha mai fatto affermazioni così strampalate e autoreferenziali".

La Corte Suprema, la cui maggioranza conservatrice di 6 a 3 include tre giudici nominati da Trump, ascolterà l'appello dell'ex presidente contro la sentenza della corte suprema del Colorado che lo ha escluso dalle primarie repubblicane nello Stato in base al quattordicesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti per aver preso parte a un'insurrezione. Al momento Trump è in testa alle primarie repubblicane che sceglieranno lo sfidante del presidente democratico Joe Biden alle elezioni del 5 novembre.

Sebbene Trump non abbia fatto valere l'immunità presidenziale come difesa in quel caso, la Corte Suprema potrebbe trovarsi costretta ad affrontare la questione a causa dei processi per i tentativi di Trump di ribaltare la sconfitta elettorale del 2020 e le accuse di diffamazione di una donna che lo aveva accusato di stupro.

In passato Trump ha mostrato insofferenza per i limiti imposti alle sue azioni. Durante la vittoriosa campagna del 2016 aveva detto "potrei andare sulla Fifth Avenue e sparare a qualcuno e non perderei quasi nessun elettore".

Nel tentativo di evitare un'accusa penale per i suoi tentativi di ribaltare la sconfitta del 2020 contro Biden, un avvocato di Trump ha detto ai giudici della Corte d'appello che un presidente potrebbe ordinare l'assassinio di un rivale politico ed essere comunque immune da azioni penali a meno di non essere sottoposto a impeachment dalla Camera ed essere condannato dal Senato.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)