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Twitter, piani Musk su libertà parola potrebbero preoccupare inserzionisti

·2 minuto per la lettura
Il miliardario Elon Musk

(Reuters) - Le aziende che acquistano slot pubblicitari su Twitter potrebbero scoprirsi più riluttanti a investire se Elon Musk portasse avanti i propri piani di promozione di una libertà di parola priva di qualsiasi restrizione sulla piattaforma social, secondo gli analisti.

L'osservazione arriva all'indomani dell'acquisto di Twitter da parte dell'uomo più ricco del mondo, per 44 miliardi di dollari.

Malgrado Musk, autoproclamatosi difensore della libertà di parola, non abbia finora fornito dettagli in merito ai propri piani per "migliorare e sistemare" Twitter, ha però ripetutamente accusato l'azienda di non essere abbastanza impegnata in favore della libertà di parola, oltre a criticarne le politiche in merito alla moderazione dei contenuti.

Per Twitter, la vendita di slot pubblicitari rappresenta la principale fonte di ricavi, e gli analisti temono che una libertà di parola assoluta sulla piattaforma possa degenerare e portare alla diffusione di disinformazione e di messaggi razzisti e discriminatori, il che potrebbe spingere gli sponsor ad allontanarsi dall'azienda.

"Ci aspettiamo che gli sponsor siano meno entusiasti di investire in Twitter se Elon Musk rimuoverà la moderazione dei contenuti per promuovere la libertà di parola", ha detto Michael Nathanson, analista di MoffettNathanson.

Se Musk dovesse mantenere le proprie promesse, le aziende che acquistano pubblicità su Twitter potrebbero spostarsi su altre piattaforme come Youtube, di proprietà di Alphabet, TikTok o altri canali per fare pubblicità al proprio marchio.

Musk ha un seguito di oltre 80 milioni di follower su Twitter, dove ha creato un account nel 2009, e ha usato il social media per fare diversi annunci, incluso quello del 2018, in cui rendeva nota la sua intenzione di ritirare Tesla dal mercato azionario, che gli ha creato diversi guai con le autorità di mercato.

Twitter, che con oltre 200 milioni di utenti è uno dei forum politici di maggiore importanza al mondo, ha registrato 4,51 miliardi di dollari in vendite di spazi pubblicitari per il 2021, circa l'89% delle vendite totali dell'azienda.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Gianluca Semeraro)

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