Annuncio pubblicitario
Italia markets closed
  • FTSE MIB

    33.812,44
    +41,37 (+0,12%)
     
  • Dow Jones

    40.589,34
    +654,27 (+1,64%)
     
  • Nasdaq

    17.357,88
    +176,16 (+1,03%)
     
  • Nikkei 225

    37.667,41
    -202,10 (-0,53%)
     
  • Petrolio

    76,44
    -1,84 (-2,35%)
     
  • Bitcoin EUR

    63.552,74
    +1.279,68 (+2,05%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.400,64
    +70,03 (+5,26%)
     
  • Oro

    2.385,70
    +32,20 (+1,37%)
     
  • EUR/USD

    1,0858
    +0,0008 (+0,08%)
     
  • S&P 500

    5.459,10
    +59,88 (+1,11%)
     
  • HANG SENG

    17.021,31
    +16,34 (+0,10%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.862,50
    +51,22 (+1,06%)
     
  • EUR/GBP

    0,8439
    +0,0002 (+0,02%)
     
  • EUR/CHF

    0,9590
    +0,0032 (+0,33%)
     
  • EUR/CAD

    1,5015
    +0,0027 (+0,18%)
     

Ucraina, volontari in soccorso delle famiglie le cui case sono state distrutte

Il villaggio di Gorenka, a Nord di Kiev, era stato uno dei più martoriati nella regione di Bucha, durante le prime settimane dell'invasione russa in Ucraina. Più di un migliaio di edifici erano stati distrutti, tra i quali numerose abitazioni civili.

La proprietà completamente distrutta da un colpo di mortaio

Delle due case nelle quali vivevano Tetiana assieme alla sua famiglia, non rimane più nulla. Un gruppo di giovani volontari è venuto ad aiutarla a sgombrare le macerie.

"Purtroppo i proprietari di queste abitazioni non hanno i mezzi, neppure finanziari, per ripulire il loro terreno. Perdendo le case, hanno perso tutto. Per questo siamo qui come volontari, per aiutare a ricostruire almeno una parte delle strutture. Certo, questo significa un grosso sforzo, ma non c'è altra soluzione se non quella di sgombrare le macerie", spiega uno dei ragazzi accorsi in aiuto.

"Abito a 5 chilometri da qui, il colpo avrebbe potuto colpire la mia casa"

La proprietà di famiglia di Tetiana è stata d'altra parte letteralmente sbriciolata da un colpo di mortaio caduto nel giardino. Il lavoro dei volontari però è decisivo nel restituire speranza. In poco tempo hanno già riempito due camion, e hanno promesso che non andranno via finché il posto non sarà stato ripulito.

Tra loro c'è uno studente ventenne di matematica: "La guerra è cominciata da quasi un anno, ci sono moltissime macerie che occorre eliminare, per poter poi ricostruire. Sarebbe potuto capitare a me, abito a soltanto cinque chilometri da qui. Il colpo avrebbe potuto distruggere la mia casa. Se non ci aiutiamo tra di noi, chi lo farà?".