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Zona euro, flessione attività industriale rallenta per terzo mese a gennaio

Un umo preleva del denaro a Siviglia

LONDRA (Reuters) - La flessione dell'attività industriale della zona euro si è attenuata per il terzo mese a gennaio, ma potrebbe protrarsi per tutto il trimestre, come risulta l'indagine Pmi odierna in cui si vede che la maggior parte dei sottoindici è rimasta nella zona di contrazione.

L'indice finale Hcob dei responsabili degli acquisti (Pmi) della zona euro, compilato da S&P Global, è salito a 46,6 a gennaio rispetto a 44,4 di dicembre, in linea con la stima preliminare, ma rimanendo saldamente al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dell'attività dalla contrazione.

L'indice che misura la produzione, che rientra nel Pmi composito in calendario per lunedì e considerato un buon indicatore della salute economica, è salito a 46,6 dalla lettura finale di dicembre di 44,4, in linea con la stima flash.

"Per chi vede il bicchiere mezzo pieno, l'insieme degli indicatori Pmi manifatturieri offre una dose di ottimismo. In primo luogo, il Pmi principale ha segnato tre mesi consecutivi di aumento, una tendenza rispecchiata dall'indicatore prospettico dei nuovi ordini", ha detto Cyrus de la Rubia, capo economista della Hamburg Commercial Bank.

"In secondo luogo, si registra un'ampia tendenza al rialzo dei sottoindicatori, che comprendono lo stock di acquisti, gli arretrati e la produzione".

Quasi tutti i sottoindici si sono mossi in direzione positiva, mentre quelli relativi ai prezzi hanno mostrato che le pressioni inflazionistiche potrebbero essersi indebolite il mese scorso.

L'indice della produzione futura è balzato a 57,1 da 55,8.

(Tradotto da Laura Contemori, editing Sabina Suzzi)