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Società USA quotate esposte alla blockchain, guadagnano più di S&P 500

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

La grande banca degli investimenti statunitense Goldman Sachs (GS), si è cimentata in un interessante “esercizio” di verifica delle prestazioni di quelle società quotate in Borsa che hanno una forte esposizione nel settore blockchain e/o criptovalute.

Secondo questa analisi, le 19 società prese come riferimento, hanno mostrato performance del +34% da inizio anno superando l’indice S&P 500.

Le società quotate incluse nel paniere hanno almeno un miliardo di dollari di capitalizzazione e un’alta esposizione alla tecnologia blockchain e/o alle criptovalute.

Tra esse troviamo:

Nel paniere creato da Goldman Sachs troviamo ancora: JPMorgan Chase (NYSE: JPM) e Visa (NYSE: V). Queste ultime hanno investito in vario modo nel settore o sono interessate a implementare servizi che fanno uso di tali innovazioni. E poi troviamo anche Tesla (TLSA).

Le correlazioni

Goldman Sachs ha selezionato i titoli inclusi negli indici blockchain ed ETF, e ne ha calcolato la risposta dei prezzi alla volatilità del bitcoin negli ultimi 12 mesi e quindi ha identificato queste 19 società.

Da qui ne sono derivate alcune correlazioni interessanti per gli investitori che hanno interesse ad investire in quelle società che appunto investono nell’emergente settore delle criptovalute e della tecnologia blockchain.

“Un portafoglio di titoli azionari di pari ponderazione, negli ultimi mesi ha dimostrato circa il 60% di correlazione con bitcoin e il Bloomberg Galaxy Crypto Index, rispetto alle correlazioni del 20% con lo S&P 500″, secondo Goldman Sachs, come riportato da Coindesk.

Inoltre, 11 dei 19 titoli azionari esposti alla tecnologia blockchain, risultano presenti nel settore del Software e dei Servizi e vengono scambiati a un prezzo doppio rispetto al valore mediano delle azioni statunitensi.

Ulteriore dato che è stato rilevato, il paniere di titoli azionari blockchain e crypto, nelle ultime due settimane ha sottoperformato l’indice S&P 500 di circa il -10%, e questo è accaduto in concomitanza con il crollo dei prezzi delle criptovalute. Lunedì, poi, con la ripresa dei prezzi delle criptomonete, si è notato una ripresa del +2% anche nel paniere.

Quest’ultima correlazione ci dice anche un’altra cosa, che chi investe in società blockchain e criptovalute deve seguire anche l’andamento delle criptovalute, poiché la correlazione è molto stretta.

U.S. Bank entra nel business crypto

Presto nel paniere potremo aggiungere anche la U.S. Bank, una delle prime cinque banche degli Stati Uniti.

Secondo le fonti, la banca ha reso noto che presto offrirà un servizio di custodia di crypto asset grazie ad una collaborazione con un servizio di cui non è stato reso noto il nome per ora.

Inoltre la U.S. Bank, ha anche reso noto che amministrerà il NYDIG bitcoin exchange-traded fund (ETF) se esso dovesse essere approvato dalla US Securities and Exchange Commission (SEC).

Ma sono anche altre le banche che sono sempre più esposte nel settore e nelle quali l’investitore potrà investire. Tra esse anche JPMorgan che di recente ha annunciato l’offerta di un fondo bitcoin a una clientela di investitori selezionati.

Ma anche Morgan Stanley e Goldman Sachs sono esposte nei confronti delle criptovalute con loro prodotti e servizi finanziari.

Da ciò dovrebbe risultare chiaro che le criptovalute non sono un investimento secondario, sono entrate a far parte di un normale portafoglio finanziario di un investitore: grande o piccolo che sia.

This article was originally posted on FX Empire

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