• La Lituania distribuisce pillole di iodio per timore di incidenti al reattore di Astravyets
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    La Lituania distribuisce pillole di iodio per timore di incidenti al reattore di Astravyets

    Oltre 30 anni dopo Chernobyl, la Bielorussia sta ultimando il suo impianto nucleare nel sito di Astravyets a un passo da Vilnius. In allarme per diverse criticità della costruzione le autorità lituane distribuiscono pillole di iodo alle loro popolazioni vicine alla nuova centraleView on euronews

  • Gasperini sulla classifica: "Obbiettivo Champions, ma l'Inter è lì"
    Omnisport

    Gasperini sulla classifica: "Obbiettivo Champions, ma l'Inter è lì"

    Bergamaschi vittoriosi seppur a fatica a Cagliari, ma i passi falsi di Lazio e Inter aprono spiragli vertiginosi per la Dea

  • Jorginho non è più una prima scelta del Chelsea: la Juve ci pensa seriamente
    Calciomercato.com

    Jorginho non è più una prima scelta del Chelsea: la Juve ci pensa seriamente

    E tutta una questione di priorita. Quella di Lampard, che non lo considera piu titolare,...

  • Juric e l'Europa League: "Sono realista. E siamo spompati"
    Omnisport

    Juric e l'Europa League: "Sono realista. E siamo spompati"

    Battuta d'arresto a Brescia che rallenta la corsa all'Europa dei gialloblu che patiscono i tanti impegni ravvicinati

  • Le ricerche sono ancora in corso
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    Le ricerche sono ancora in corso

    Si tuffa dal pontile ma non riemerge più: paura a Forte dei Marmi dove è scomparso un 18enne indiano di Parma. Le ricerche sono in corso.

  • Mutarelli: "La SPAL subisce troppo? Il nostro è un percorso"
    Omnisport

    Mutarelli: "La SPAL subisce troppo? Il nostro è un percorso"

    Con Di Biagio squalificato, dopo la sconfitta contro la Samp parola al suo secondo

  • Piloti contro il razzismo, Leclerc e Verstappen non si inginocchiano
    Adnkronos

    Piloti contro il razzismo, Leclerc e Verstappen non si inginocchiano

    "Quello che conta sono i fatti. Non m'inginocchierò, ma questo non significa affatto che sia meno impegnato di altri nella lotta alle discriminazioni". Con un tweet, Charles Leclerc ha spiegato perché, a differenza di altri 14 piloti, non si è inginocchiato prima del Gp d'Austria andato in scena oggi. "Credo che contino i fatti e i comportamenti nella nostra vita quotidiana rispetto a gesti formali che potrebbero essere giudicati controversi in alcuni Paesi", ha scritto il ferrarista. Leclerc non è stato l'unico a rimanere in piedi sulla griglia del tracciato austriaco. Con lui, non si sono inginocchiati Max Verstappen, Antonio Giovinazzi, Daniil Kvyat, Carlos Sainz e Kimi Raikkonen. "Sono impegnato a favore dell'uguaglianza e per la lotta al razzismo. Ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimersi quando e come ritiene più opportuno. Non mi inginocchio oggi ma rispetto e sostengo le scelte personali di ogni pilota", le parole di Verstappen affidati ai social. Nella giornata di sabato, l'associazione dei piloti (GPDA) ha espresso una posizione "contro il razzismo e il pregiudizio, abbracciando i principi della diversità, dell’uguaglianza e dell’inclusione".

  • Klopp e i cooling break: "Finalmente, sono vent'anni che li chiedo"
    Omnisport

    Klopp e i cooling break: "Finalmente, sono vent'anni che li chiedo"

    I neo campioni di Inghilterra superano l'Aston Villa 2-0, ma il tecnico apprezza altro del match

  • Fermato l'uomo di 44 anni
    notizie.it

    Fermato l'uomo di 44 anni

    L'ex marito si è presentato a casa di Nunzia Compierchio e l'ha uccisa: omicidio a Cerignola, provincia di Foggia.

  • AGI

    Marina Rei racconta il suo nuovo disco: "Per essere felici"

    È uscito “Per essere felici”, il nuovo disco di Marina Rei. Un ritorno importante quello della cantautrice e percussionista romana, un po' perché avviene dopo ben sei anni di silenzio, un po' perché il 2020 corrisponde con i 25 anni dell'omonimo “Marina Rei”, l'album uscito subito dopo la sua primissima partecipazione al Festival di Sanremo con “Al di là di questi anni” che ne decretò il successo nazional popolare sancito poi da altre perle come “Primavera” e “Un inverno da baciare”.“Per essere felici” è composto da otto tracce nelle quali Marina Rei prosegue nel suo percorso autoriale impegnato, serio, giustamente ostinato. 25 anni durante i quali, naturalmente, la musica è cambiata, il mercato musicale ha subito ben più di una variazione e ad oggi si presenta con connotati del tutto diversi e certamente più spigolosi per quanto riguarda chi, come Marina Rei, decide consapevolmente e orgogliosamente di non addomesticare il proprio talento per strizzare l'occhio alle classifiche.Utilizzo del supporto fisico a parte, in 25 anni quali sono le più importanti differenze che noti nella musica italiana rispetto a quando hai cominciato tu?“Sicuramente differenze sostanziali, quando ho iniziato io, intendo a livello discografico, mi sembra ci fosse un'attenzione maggiore, la volontà di appoggiare un certo tipo di progetti che non appartenevano necessariamente ad artisti che venivano fuori dalla televisione o solo grandi nomi o solo nuove promesse; c'erano degli investimenti completamente diversi. È chiaro che la discografia è cambiata perché è cambiato il mercato discografico, ma io sono sempre stata fortunata, all'epoca ebbi questo contratto con la Virgin, che era nazionale ma con una conduzione come se fosse stata un'etichetta indipendente, quindi c'era un'attenzione, un amore, abbastanza importante. Mi rendo conto che oggi, per chi come me fa musica da tanto tempo è difficile convincere un discografico di una multinazionale a sposare il tuo progetto, proprio per questo io ormai sono indipendente da anni, perché comunque chi più di me può investire a livello di passione su un mio progetto?E quindi in che condizioni trovi oggi la musica italiana?“Ormai la discografia si è spostata molto sui giovani, direi giovanissimi e molto sulla televisione, perché il mercato discografico è talmente limitato per quanto riguarda la vendita dei dischi che si è tutto quanto spostato. È cambiato un po' tutto, sono cambiate le scelte, io non posso fare un disco per accontentare qualcuno che non sia me stessa, per accontentare delle sonorità che non sono sonorità che mi appartengono. C'è o l'attenzione ai giovanissimi della televisione o ai superbig, molti altri artisti, come me, che hanno un percorso superdignitoso, di rispetto, anche importante, non godono dello stesso tipo di attenzione, quindi è giusto che si sposti tutto sull'indipendente”Il tuo ultimo album di inediti risale al 2014, sappiamo che nel frattempo hai messo in piedi molti progetti interessanti, ma come mai questa lunga pausa?“Avevo già iniziato a registrare gran parte del disco e poi ho capito che dovevo togliere due pezzi che avevo messo, ad agosto ero nello sconforto più totale, perché quando inizi a registrare un disco pensi ‘ok, i pezzi ce li ho', io tra l'altro c'avevo messo una vita a scriverli, a riscriverli e riscriverli ancora, perché questo disco l'ho scritto almeno tre volte. Ad agosto, come spesso accade, sono da sola a Roma tra un progetto e l'altro, ed è venuto fuori questo giro di piano di “Dimenticarci” che mi piaceva molto, pensavo di inserirlo nel disco come brano strumentale, sarebbe stata la prima volta per me, poi invece ho scritto il testo ed io che di solito li lavoro tanto i testi, non ho cambiato nemmeno una virgola”Quindi poi finalmente soddisfatta?“Sono solo otto canzoni ma ognuna di esse ha un peso che mi piace e non cambierei. Poi, riguardo l'attesa, un po' promuovi il disco precedente, un pò vai in tour, un po' ti inventi altri progetti, poi fai il progetto acustico con gli archi, poi il tour con Paolo Benvegnù (che è stato uno dei progetti più belli della mia vita, per me lui è un fratello), poi ho scritto, poi ho buttato, poi ho riscritto, poi ho ributtato…secondo me il tempo ci vuole per scrivere un disco, soprattutto nel momento in cui c'è così tanta musica in giro di cui se ne fa un uso molto veloce e frettoloso, quindi quando esce un disco deve essere un momento importante, un disco importante, non può essere un disco tanto per…”Riascoltando la tua discografia viene in mente che il pubblico italiano forse, confuso dal successo di brani come “Primavera”, non abbia percepito la tua essenza cantautorale, negli ultimi anni abbiamo assistito a nascita e morte del famigerato indie, ma tu in realtà certe cose le facevi già 10/20 anni prima…tutto corretto?“Si, mi fa ridere che una volta qualcuno in un articolo mi definì un'artista indie degli anni '90, perché questa definizione dell'indie è un po' strana. “Primavera” è stato l'apice della popolarità ma sembra quasi che nella programmazione delle radio non possa esserci una sonorità diversa da quella supermainstream, a meno che non sia una scelta particolare del cantautore alternativo che va di moda e allora la radio lo sceglie. Anche le radio sono rimaste un po' indietro rispetto a questo, io ormai proseguo sulla mia strada, non faccio dischi con l'obiettivo di arrivare in radio ma con l'obiettivo che la canzone mi piaccia, poi se piace agli altri sono ancora più contenta, ma se sei convinto di una cosa tu, alla fine credo che questa cosa passi anche agli altri. Certo, il grande pubblico oggi come oggi non ci arrivi più neanche con la radio, il grande pubblico ci arrivi con una certa televisione. Io quindi faccio il mio lavoro di musicista e autrice e le mie canzoni le propongo con i concerti, cioè se mi invitano in televisione io ci vado, non è che non ci vado, ma mi rendo conto che è un tipo di scrittura, di sound, che è lontano da quelle che abbracciano la televisione e le radio, e questo è un peccato perché sarebbe giusto far ascoltare al grande pubblico anche un certo tipo di musica, non lo trovo giusto che ci sia abbastanza spazio anche per un altro tipo di musica”Però quegli artisti che nascono in tv poi vengono percepiti come personaggi televisivi e chi si guadagna il pubblico con i live invece è quello che arriva a 25 anni di carriera, quelli nella maggior parte dei casi non arrivano a 2, quindi meglio così, no?“Si, io vedo che negli altri paesi comunque non c'è nessun problema se un artista prende un altro percorso, anche per quanto riguarda gli attori. Gli danno sempre la possibilità di far si che gli artisti possano cambiare percorso, cambiare nel senso di progredire, farlo diventare un progresso della propria arte, e questo un po' mi dispiace, mi dispiace che si dia voce sempre un po' alle stesse persone, ai nomi grandi, questo non lo trovo giusto. Cioè, per dirti, anche rispetto questa emergenza Covid, ho visto interviste agli artisti che parlavano di concerti negli stadi, ospitate nelle trasmissioni etc etc…ma questa situazione riguarda tutti, non riguarda solo i grandi nomi, riguarda anche artisti come me, che magari non ho un entourage di cinquanta persone, ne ho otto ma sono comunque persone che lavorano, non faccio grandi spazi come gli stadi ma comunque suono nei festival, nelle rassegne, ovviamente sono delle location più piccole con delle capienze più piccole, ma perché non dare voce anche ad artisti che hanno dimensioni diverse? Questo lo trovo sbagliato”Secondo te perché il nuovo cantautorato italiano non riesce a far emergere le donne?“Non lo so, io posso dirti che sicuramente ce ne sono e mi piacerebbe anche scovarle in qualche modo. Di cantanti sicuramente ce ne sono molte, anche perché ho scoperto che aldilà dell'essere donna o uomo, tutti vogliono fare i cantanti. Probabilmente di donne che scrivono e che sono anche delle musiciste, ce ne sono un po' meno. Vedo comunque sempre poca attenzione in generale per certi artisti piuttosto che altri”Dopo 25 anni immagino ti sarai ritrovata più volte a tirare le somme sulla tua carriera, qual è la cosa della quale ti penti e quella della quale vai più orgogliosa.“Avoglia! Sono orgogliosa di poter essere considerata un'autrice e una musicista, perchè sono una persona che si impegna molto, io studio e suono tutti i giorni almeno due/tre ore al giorno; sono anche contenta e orgogliosa del fatto che nei momenti di difficoltà riesco sempre a rialzarmi coraggiosamente, io mi ritengo una persona molto coraggiosa, anche se sono molto fragile, come sono spesso gli artisti. Per il resto non posso pentirmi di niente perché non bisogna mai pentirsi di niente, non mi piace l'idea di recriminare, sicuramente guardandomi indietro ci sono delle cose che con l'esperienza mia di oggi non avrei fatto, ma è l'esperienza a dirti, guardandoti indietro, che quell'esperienza l'avresti fatta diversamente; anche perché quando sei giovane non hai l'idea chiare, hai tanto voglia di fare, tanta energia, e probabilmente la spendi a volte troppo frettolosamente, poi ti affidi alle persone con le quali collabori e sicuramente trovare le persone giuste è importantissimo, però rimpiangere non si può fare, perché darebbe un'accezione negativa al tuo percorso. Quello che si è fatto si è fatto perché si sono fatti degli sbagli, per inesperienza, ma quello che si è fatto ti ha portato oggi ad essere quello che sei, quindi gli errori e le cadute sono necessarie”L'album si intitola “Per essere felici”, hai trovato una ricetta per te, per tutti…?“No, ma quale ricetta, anzi se ce l'hai te, dammela te. Non ci sono ricette, anzi, ogni giorno è una ricerca continua, una lotta continua per cercare di essere felici”.E cosa vuol dire per te essere felici?“Essere felici vuol dire guardarsi ed essere contenti di quello che si è e di quello che si fa”

  • I risultati in Liga - Tris Atletico Madrid, il Real allunga in testa
    Goal.com

    I risultati in Liga - Tris Atletico Madrid, il Real allunga in testa

    L'Atletico Madrid cala il tris col Maiorca, parità tra Granada e Valencia e in Celta-Betis. Il Real Madrid vince ancora di rigore.

  • AGI

    I francobolli dei Queen stampati dalla Royal Mail

    La Royal Mail, la più antica e importante azienda postale britannica, ha scelto di onorare i cinquant'anni dei Queen con una serie di francobolli a loro dedicati. Saranno 13 in tutto, otto copertine di album, “Queen II”, “Sheer Heart Attack”, “A Night at the Opera”, “News of the World”, “The Game”, “Greatest Hits”, “The Works” e “Innuendo”, quattro immagini di loro esibizioni live (allo stadio di Wembley nel 1986; ad Hyde Park nel 1976, all'Hammersmith Odeon nel 1975 e a Budapest nel 1986) e la prima foto ufficiale della band risalente al 1974 e scattata da Johnny Dewe Mathews in uno studio di Primrose Hill.Un onore per Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, spettato prima di loro solo ai Beatles nel 2007 e ai Pink Floyd nel 2016. Il chitarrista Brian May ha commentato la notizia così: “E' difficile esprimere a parole quello che provo guardando questi bellissimi francobolli. Fin da quando abbiamo iniziato, cinquant'anni fa, abbiamo dedicato le nostre vite al tentativo di realizzare i nostri sogni. E adesso siamo diventati un'istituzione nazionale!”.Il set completo di francobolli sarà messo in vendita al prezzo di 16 euro il prossimo 9 luglio, ma è già possibile preordinarli sui siti www.royalmail.com/queen e QueenOnline.com. Philip Parker della Royal Mail ha dichiarato: “Con il loro suono originale, teatrale e la capacità senza sforzo di mescolare stili musicali, i Queen sono i reali del rock. Rendiamo omaggio a una delle band più amate di tutti i tempi con questi fantastici francobolli”.

  • AGI

    Intesa Ubi: parte l'offerta, ora la parola ai soci

    (AGI) - Dopo mesi di discussioni, autorizzazioni e stoccate, prende ufficialmente il via l'offerta pubblica di scambio con cui Intesa Sanpaolo vuole inglobare la più piccola Ubi Banca, in un'operazione che metterebbe assieme il primo e il quarto istituto di credito italiani.L'Ops, che quando è stata lanciata valorizzava la banca guidata da Victor Massiah 4,86 miliardi con un premio del 27,6% sul valore di borsa del venerdì precedente, non è però piaciuta al management di Ubi, che l'ha bocciata definendola "non concordata" e "non conveniente". - L'OFFERTAL'operazione, presentata a febbraio a sorpresa dall'ad della Ca' de Sass, Carlo Messina, proprio nel giorno in cui Ubi aveva rivelato il nuovo piano industriale, prevede un concambio di 17 azioni Intesa di nuova emissione ogni 10 titoli portati in adesione. L'obiettivo, ribadito durante questi mesi e corretto alla luce della pandemia da Coronavirus, è di creare un gruppo che nel 2022 realizzi utili per almeno 5 miliardi, che remuneri i soci con dividendi in contanti pari al 75% dell'utile quest'anno e al 70% il prossimo, e che possa giocare un ruolo da protagonista sul panorama europeo, anche in vista di un consolidamento transfrontaliero. Le sinergie attese sono pari a 700 milioni e Intesa è pronta ad andare avanti anche solo col 50%+1 delle azioni, nella convinzione che anche in questo caso, e anche se non si dovesse raggiungere la fusione di Ubi nella banca milanese, la maggior parte sarebbe comunque ottenibile. \- I RISCHIIl principale rischio rimane quello Antitrust: per portare avanti l'ops, Carlo Messina, supportato dai consigli dell'advisor Mediobanca e in particolare di Francesco Canzonieri, già al momento della presentazione aveva in tasca un accordo con Bper perché acquistasse 4-500 filiali. Dopo i primi dubbi dell'authority sulla concorrenza questo numero è stato rivisto al rialzo, a 532 filiali; se non fosse sufficiente, Intesa è pronta a cederne altre 17 a soggetti terzi. A seconda di come andrà l'offerta, ovvero della quota di capitale che Intesa avrà in caso di successo, un possibile rischio è legato alla cessione di questo ramo d'azienda. Altro rischio evidenziato dal prospetto è quello dei dividendi: al momento la Bce ha raccomandato di non distribuirne fino ad ottobre, ma ovviamente se questa politica venisse prorogata, Intesa non potrà pagare le cedole con cui intende remunerare i soci.- LA POSIZIONE DI INTESA"Fermo restando il massimo rispetto per il consiglio di amministrazione e il management di Ubi, confermo che la nostra attenzione è rivolta agli azionisti: l'approvazione da parte di Consob del Documento di offerta e l'apertura del periodo di adesione fanno sì che da lunedì 6 e fino al 28 luglio saranno loro ad esprimersi su un progetto volto a creare un gruppo ai vertici europei del settore, rafforzando al contempo il contesto domestico", ha detto Messina. Anche per azionisti 'speciali' come le fondazioni di origine bancaria - in Ubi sono soci di peso Crc e Banca del Monte di Lombardia, con circa il 10% complessivo - ci sono, secondo Intesa, buoni motivi per aderire. Un tema a cui, dopo l'apertura di Aldo Poli e il subbuglio all'interno del Car, il principale 'patto' fra soci di Ubi, ha accennato anche Messina. "Alcuni di loro hanno già iniziato a farlo con trasparenza e oggettività, sottolineando proprio alcuni dei punti qualificanti della nostra offerta: attenzione al territorio e alle comunità che li contraddistinguono". \- LA POSIZIONE DI UBIL'ops di Intesa è stata bocciata all'unanimità dal cda di Ubi, che la ha ritenuta "non conveniente" per i propri soci, perché "non riflette il reale valore della banca e penalizza i suoi azionisti", favorendo invece quelli dell'istituto milanese. Il tandem Massiah-Moratti, non potendo proporre ai soci un matrimonio migliore, ha cercato di rilanciare con un aggiornamento del piano industriale che, al 2022, prevede meno utili (da 665 a 562 milioni) ma più dividendi (840 milioni, 330 in più rispetto a quello di febbraio), grazie alla valorizzazione di alcuni "tesori nascosti". Al tempo stesso, viene fatta balenare la prospettiva di una nuova operazione straordinaria, con un "m&a" entro l'anno, senza preclusioni sul target, che potrebbe andare da Mps (ma prima "bisogna capire" cosa voglia fare lo Stato) a Bper (con cui l'anno scorso "eravamo vicini ad un annuncio, mai direi mai"). Ubi Banca, se resterà indipendente, "vuole essere un soggetto aggregatore" e non una preda, hanno ribadito Massiah e Moratti. "Non pensiamo di voler essere un target di acquisizione di banche straniere ma vogliamo essere aggregatore, una realtà che consolida il mercato. Se i nostri soci riterranno di prendere una posizione differente (dall'adesione all'ops di Intesa, ndr) Ubi sarà un "potenziale acquirente o lo sposo di qualcuno che sia confrontabile con noi".- I SOCI DI UBIGià a febbraio il gruppo storico dei soci di Ubi, che conta circa il 28% delle azioni, aveva iniziato a erigere barricate contro un'offerta "ostile" e "inaccettabile". Così l'aveva bollata il Car, che pesa per circa il 20% del capitale. Nel muro a difesa della banca - e nello stesso patto - si sono però aperte delle crepe, così nella compattezza degli azionisti bresciani. Sul primo fronte Aldo Poli, presidente della fondazione Banca del Monte di Pavia, ha aperto all'Ops; sul secondo un pezzo da 90 come Giuseppe Lucchini si è sfilato dal suo patto di riferimento ritenendo l'offerta positiva. Rimane da chiarire la posizione dei due primi soci di Ubi, il fondo Silchester (8,6% delle quote) e la Parvus di Edoardo Mercadante (poco meno dell'8%).

  • AGI

    L'app che aiuta i ristoratori di Bergamo dopo la pandemia

    Se la curva dei contagi da COVID – 19 sembra finalmente dirigersi verso il basso, il paese intero deve ripensare ad una ripartenza che sia, oltre che efficace, anche al 100% sicura. A Bergamo, come sappiamo purtroppo una delle zone più colpite d'Italia e che ha restituito le immagini più tragiche degli ultimi mesi, tre ragazzi, Marco Marchesi, Salvatore Santaniello, Stefano Curnis, hanno realizzato la webapp prenotaunposto.it.Spiegarla è semplice: si tratta di un'applicazione che permette a utenti e gestori di qualsiasi attività, non solo riguardante la ristorazione dunque, di regolare il traffico di clienti e ai clienti di poter usufruire di alcuni servizi con il rischio di contagio ridotto al minimo.Dopo la registrazione con nome e cognome è sufficiente scegliere la tipologia di attività desiderata, come una cena al ristorante, un allenamento in palestra o in piscina, persino una sessione di golf, e prenotaunposto.it mostra in tempo reale l'effettiva disponibilità dei posti, le distanze da mantenere e offre la possibilità di prenotare con un solo click. “Il progetto è nato a Bergamo mentre la pandemia sconvolgeva la nostra città, – spiega il fondatore Marco Marchesi – così abbiamo avvertito il bisogno di dare il nostro contributo alla lotta contro il virus creando un'applicazione che permettesse di evitare code e assembramenti.L'app si rivolge a tutte quelle attività aperte al pubblico come palestre, piscine, stabilimenti balneari, ma anche uffici, negozi e ristoranti dove il numero delle persone è limitato dalle nuove regole e c'è l'obbligo di tenere il registro presenze”.Tra le strutture che hanno già adottato il sistema ci sono diverse palestre in tutta Italia, ristoranti, locali, golf club e persino realtà istituzionali come il Comune di Palazzago, proprio in provincia di Bergamo, che sta utilizzando prenotaunposto.it come sistema di prenotazione per i cittadini che devono recarsi negli uffici comunali.“Siamo soddisfatti dell'ottimo riscontro che il nostro progetto sta riscuotendo tra i gestori di attività pubbliche, perché dimostra come sempre più persone stiano prendendo coscienza del necessario cambio d'abitudini per lasciarci alle spalle questa immane tragedia. Quella di contingentare gli accessi è un'esigenza reale e immediata affinché i sacrifici fatti finora non risultino vani” e conclude “non siamo un market place ma uno strumento che aiuta le attività a far tornare i già clienti da loro, il concetto è che la gente oggi ha paura di uscire e se ha uno strumento che gli permette di sapere che può uscire in sicurezza allora è più invogliato a farlo”.

  • AGI

    Btp Futura, parte l'emissione

    AGI \- Cedole progressive e premio legato al Pil: da lunedì parte il collocamento di Btp Futura, il primo titolo di Stato dedicato esclusivamente al risparmiatore retail, destinato a finanziare le spese previste dagli ultimi provvedimenti varati dal Governo per affrontare l'emergenza da Covid-19 e sostenere la ripresa del Paese, con tassi minimi garantiti dall'1,15 all'1,45%. L'emissione si svolgerà da lunedì 6 luglio a venerdì 10 luglio 2020, salvo chiusura anticipata. Il titolo avrà una scadenza di 10 anni e sarà previsto un premio fedeltà pari all'1% del capitale investito, che potrà aumentare fino ad un massimo del 3% dell'ammontare sottoscritto, sulla base della media del tasso di crescita annuo del Pil nominale dell'Italia registrato dall'Istat nel periodo di vita del titolo, per coloro che lo acquistano all'emissione e lo detengono fino a scadenza. CEDOLE PROGRESSIVEIl Btp Futura presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up). Le cedole, pagate con cadenza semestrale, verranno calcolate in base ad un dato tasso cedolare fisso per i primi 4 anni, che aumenta una prima volta per i successivi 3 anni e una seconda volta per gli ultimi 3 anni di vita del titolo prima della scadenza. Al sottoscrittore non verranno applicate commissioni per acquisti nei giorni di collocamento, mentre sul rendimento del titolo si continuerà ad applicare l'usuale tassazione agevolata sui titoli di Stato pari al 12,5% e l'esenzione dalle imposte di successione come per gli altri titoli di Stato.TASSI MINIMI GARANTITI DALL'1,15% ALL'1,45% I tassi cedolari minimi garantiti della prima emissione del Btp Futura saranno pari all'1,15% dal primo al quarto anno, all'1,30% dal quinto al settimo anno e all'1,45% dall'ottavo al decimo anno. I tassi cedolari definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, e non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti. Inoltre, il tasso cedolare dei primi 4 anni resterà invariato, mentre in base alle condizioni di mercato potranno essere rivisti a rialzo solo i tassi successivi al primo. PIENA SODDISFAZIONE DEGLI ORDINI, SALVO CHIUSURA ANTICIPATAIl titolo sarà collocato alla pari (prezzo 100) sul mercato attraverso la piattaforma elettronica Mot di Borsa Italiana per il tramite di due banche dealers: Banca Imi e Unicredit. Il collocamento non prevede eventuali riparti, né sarà applicato alcun tetto massimo assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo facoltà da parte del Ministero di chiudere anticipatamente l'emissione. L'eventuale chiusura anticipata non potrà comunque avvenire prima di mercoledì 8 luglio, garantendo dunque al risparmiatore almeno tre intere giornate di collocamento. Nel caso la chiusura anticipata avvenisse alle 17:30 del terzo o del quarto giorno di collocamento, i tassi cedolari definitivi verranno fissati nella mattina del giorno successivo a quello di chiusura del collocamento. La data di regolamento di tutti gli ordini di acquisto eseguiti è unica e coincide con quella di godimento. OBIETTIVO ALLEANZA RISPARMIATORI-STATO PER RIPRESA PAESEI proventi del Btp Futura saranno interamente destinati a finanziarie le diverse misure previste post Covid19 per il sostegno al reddito e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale ed il sostegno a famiglie e imprese italiane. Il Tesoro chiede ai cittadini, acquistando il Btp futura, di contribuire alla ripresa del Paese, oltre a investire in uno strumento di risparmio sicuro. La scadenza a 10 anni permette la partecipazione significativa dei risparmiatori e, dal lato del sottoscrittore, l'opportunità di beneficiare appieno delle prospettive di ritorno a una migliore crescita del Pil nel medio lungo termine. Su un orizzonte di 10 anni, considerando gli interventi messi in campo, la possibilità di beneficiare del premio di fedeltà è migliore. Questo rappresenta un incentivo alla sottoscrizione e un modo di far compartecipare i risparmiatori degli effetti degli investimenti e delle iniziative rilancio. La scadenza a 10 anni, inoltre, darà un contributo all'allungamento della vita media del debito, attualmente pari a 6,87 anni, che è un obiettivo che il Tesoro persegue da tempo.

  • Chi è il calciatore del Bologna che ha segnato all'Inter di Conte
    notizie.it

    Chi è il calciatore del Bologna che ha segnato all'Inter di Conte

    Dal viaggio della speranza dal Gambia al gol contro l'Inter chi è Musa Juwara del Bologna.

  • Conte: "Lautaro? Poteva fare meglio..."
    Omnisport

    Conte: "Lautaro? Poteva fare meglio..."

    Il tecnico dell'Inter parla del rigore sbagliato dall'attaccante argentino contro il Bologna a San Siro

  • Atalanta, ottava vittoria di fila
    Adnkronos

    Atalanta, ottava vittoria di fila

    Ottavo successo consecutivo in campionato per l’Atalanta, il quinto dopo la ripresa. I nerazzurri vincono in trasferta a Cagliari 1-0 e si avvicinano al terzo posto in classifica occupato dall’Inter distante ora solo 1 punto. A decidere la sfida della Sardegna Arena la rete su rigore di Muriel al 27’. Sul match pesa l’espulsione per i sardi di Carboni in occasione del penalty. La ‘Dea’ sale a 63 punti, rossoblù fermi a 39. FIORENTINA STENDE IL PARMA - Torna a sorridere la Fiorentina che dopo il doppio ko contro Lazio e Sassuolo vincere 2-1 al Tardini contro il Parma. Viola in vantaggio al 19’ grazie a un rigore realizzato da Pulgar per un fallo su Venuti. Al 31’ nuovo penalty per i toscani, Pulgar vince nuovamente il duello dagli 11 metri contro Sepe. A rimettere in partita i ducali nella ripresa il terzo rigore fischiato dall’arbitro Abisso, a realizzare per gli emiliani Kucka al 50’. In classifica la Fiorentina sale a 34 punti, fermo a 39 il Parma che subisce il terzo ko consecutivo.  SAMPDORIA CALA IL TRIS CONTRO LA SPAL - Vittoria convincente a Marassi della Sampdoria che supera 3-0 la Spal facendo un passo avanti importante allontanandosi dalle zone calde della classifica. Dopo il Lecce, la squadra di Ranieri affonda la squadra di Ferrara salendo a 32 punti, +7 sulla terzultima. Si allontana il sogno salvezza della Spal ultima a 19. I blucerchiati mettono in ghiaccio il risultato già nella prima frazione di gioco, protagonista Linetty autore di una doppietta, 12’ e 48’, e Gabbiadini al 45’. UDINESE-GENOA, E' PARI - Finisce 2-2 Udinese-Genoa, sfida valida per la 30esima giornata del campionato di Serie A andata in scena alla Dacia Arena di Udine. Primo tempo di marca friulana con i padroni di casa che passano in vantaggio al 43’ con Seko Fofana, che sfrutta al meglio un cross dalla destra di De Paul trafiggendo Perin con un colpo di testa da distanza ravvicinata. Nella ripresa, minuto 73’ il raddoppio di Lasagna. Nel finale, minuto 82’, Genoa in gol con Pandev. I rossoblù riacciuffano il preziosissimo pari al 97’ con Pinamonti che prima si fa parare un rigore da Musso ma è bravo a ribadire in rete sulla ribattuta. In classifica i bianconeri salgono a 32 punti, il Genoa resta quartultimo a 27 punti, 2 in più del Lecce terzultimo.

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    Le playlist "Black lives matter" su Spotify

    Ancora una volta Spotify, la più popolare piattaforma per l'ascolto di musica in streaming, riesce a leggere l'attualità e tradurla in musica. È disponibile infatti una serie di playlist accomunate dal titolo “Black Lives Matter”, “Le vite dei neri contano”, per chi non avesse dimestichezza con la lingua. Musica si, ma anche qualcosa in più, una presa di posizione evidente e incontrovertibile a favore della comunità afroamericana che in questi giorni, dopo il caso George Floyd, è scesa in piazza per rivendicare i propri diritti, per provare a far sentire la propria voce contro un sistema che dovrebbe garantire un'uguaglianza tra razze che, anche i numeri diffusi in questi giorni dagli organi di informazione confermano, ancora è ben lontana dall'essere raggiunta.Tre playlist dunque, dedicate a tre modi di intendere la musica molto diversi, ma uguali nella matrice black. Dentro la prima, “Songs of empowerment and pride”, c'è dentro tutto l'orgoglio dei neri d'America tradotto in musica, brani come “Keep Ya Head Up” di 2Pac, “Freedom” il duetto tra Beyoncè e Kendrick Lamar, il capolavoro “Redemption Songs” di Bob Marley & The Wailers, “Say It Loud – I'm Black And I'm Proud” di James Brown, il più patriottico forse tra i cantanti di colore della storia della musica statunitense, e la lista continua con artisti come Marvin Gaye, Nina Simone, Sam Cooke e Stevie Wonder.La seconda playlist si intitola invece “RapCaviar” e contiene capolavori del genere vecchi e nuovi, da Drake a Travis Scott, da Lil Baby a Young M.A., nessun riferimento diretto alla protesta in questo caso, ma è vero che col rap non ce n'è bisogno, è la tradizione del genere in questo caso a parlare chiaro, se in Italia il successo del rap si è tradotto con un modo di approcciarsi, sia per chi lo fa che per chi lo ascolta, piuttosto commerciale, negli Stati Uniti è rimasta per anni la principale lingua attraverso la quale i neri sono riusciti a denunciare il proprio status sociale.L'ultima playlist è dedicata ad un altro genere particolarmente praticato dagli afroamericani, quell'R&B rimasto specialità della casa, praticamente irripetibile fuori dai confini a stelle e strisce. In questo caso il riferimento nel titolo della playlist è abbastanza evidente “Are & Be”, e dentro ci si trova John Legend, Usher, The Weeknd e Kelly Rowland. Inutile ricordare che tutte le più grandi rivolte dell'era moderna sono sempre state accompagnate da musica che ne farà per sempre da colonna sonora, musica che verrà raccontata come parte integrante della cronaca. Spotify decide di proporsi come dj di questa protesta lanciando un segnale chiaro e ricordando, qualora qualcuno se lo fosse dimenticato, che gli afroamericani hanno donato alla musica alcune delle perle più preziose della storia.

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