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G7, Cina al centro della giornata finale, il Papa parlerà di intelligenza artificiale

L'Italia ospita il vertice del G7

di Angelo Amante e Crispian Balmer

BARI (Reuters) - I leader del Gruppo dei Sette (G7), riuniti a Borgo Egnazia per la giornata finale del loro vertice annuale, avranno la Cina in testa all'agenda prima della storica apparizione di Papa Francesco per discutere di intelligenza artificiale.

Il Pontefice sarà affiancato da altri 10 capi di Stato e di governo, tra cui il primo ministro dell'India e il re di Giordania, mentre il G7 apre le sue porte agli esterni per dimostrare di non essere un club esclusivo e distaccato.

Ieri, nel primo giorno del vertice, i Paesi del G7 hanno trovato un accordo per fornire 50 miliardi di dollari di prestiti all'Ucraina sostenuti dagli interessi dei beni russi congelati, definendo l'intesa come un potente segnale di determinazione occidentale.

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Sebbene molti dettagli debbano ancora essere definiti, i membri del G7 - Stati Uniti, Canada, Giappone, Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna - e l'Unione europea dovrebbero contribuire al prestito e il denaro dovrebbe arrivare a Kiev entro la fine dell'anno.

"È un passo storico quello che compiamo oggi", ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

"È anche un chiaro segnale al presidente russo (Vladimir Putin), che non può starsene con le mani in mano e sperare che i problemi fiscali in un Paese che sostiene l'Ucraina gli permettano un giorno di vincere questa guerra", ha aggiunto.

Mentre l'Ucraina ha dominato il primo giorno di colloqui, la Cina sarà il tema principale di stamani.

I leader esprimeranno la loro preoccupazione per l'eccesso di capacità industriale della Cina e per il suo sostegno alla Russia.

Questa settimana gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni alle aziende cinesi che forniscono semiconduttori alla Russia, tra le preoccupazioni per la posizione sempre più aggressiva di Pechino nei confronti di Taiwan e gli scontri con le Filippine per le rivendicazioni marittime rivali.

"La Cina non sta fornendo armi (alla Russia), ma la capacità di produrle e la tecnologia disponibile per farlo, quindi di fatto sta aiutando la Russia", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ai giornalisti presenti al vertice dopo aver firmato un patto di sicurezza bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy.

Martedì l'Ue ha annunciato che da luglio imporrà dazi fino al 38,1% sulle auto elettriche cinesi importate, rischiando ritorsioni da parte di Pechino, che ha giurato di adottare misure per salvaguardare i propri interessi.

Tuttavia, all'interno del G7 vi sono divergenze su come contrastare i sussidi statali cinesi, con l'Europa ansiosa di evitare una guerra commerciale totale con Pechino.

UDIENZA PAPALE

Oltre al discorso sull'AI, il Papa terrà diversi incontri bilaterali, tra cui quelli con Biden, Zelenskiy e il presidente turco Tayyip Erdogan.

"È una giornata storica. Accoglieremo il Santo Padre. È la prima volta di un pontefice a un G7. Sono orgogliosa che avvenga sotto la presidenza italiana", ha dichiarato ieri ai giornalisti la premier Giorgia Meloni.

I leader discuteranno anche di immigrazione, una questione cruciale per Meloni, che sta spingendo l'Europa ad aiutarla a contenere i flussi irregolari dall'Africa e ha lanciato il piano Mattei per stimolare lo sviluppo nel continente per affrontare la causa principale delle partenze.

Molti dei leader lasceranno l'Italia nella tarda serata di oggi, compreso Biden, e Meloni ha detto che hanno già concordato le conclusioni del vertice, che saranno approvate a fine giornata.

Domani ci sarà spazio per incontri bilaterali per coloro che rimarranno, prima di una conferenza stampa finale di Meloni.

(Traduzione Stefano Bernabei, editing Sabina Suzzi)