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Greggio in aumento su segnali riduzione offerta

·2 minuto per la lettura
Serbatoi di petrolio greggio presso l'hub di Cushing

di Ron Bousso

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in rialzo ed estendono i forti guadagni realizzati nelle sedute precedenti sulle attese di forniture limitate fino alla fine dell'anno mentre le economie portano avanti la ripresa dalla crisi del coronavirus.

Alle 11,00 i futures sul Brent avanzano di 42 centesimi, o lo 0,6%, a 72,66 dollari al barile, dopo aver messo a segno un +4,2% nella precedente sessione. I futures sul greggio Usa sono in rialzo di 47 centesimi, o lo 0,7%, a 70,76 dollari al barile, dopo aver guadagnato ieri il 4,6%.

L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e altri produttori, tra cui la Russia, gruppo conosciuto come Opec+, hanno raggiunto questa settimana un accordo per incrementare le scorte di petrolio di 400.000 barili al giorno da agosto a dicembre, allo scopo di contenere i prezzi e soddisfare la domanda crescente.

Tuttavia la domanda si avvia comunque a superare l'offerta nel secondo semestre, portando potenzialmente i prezzi del Brent a scambiare in un range medio-alto che tocca i 70 dollari al barile per il resto del 2021, secondo le previsioni di Morgan Stanley.

La scorsa settimana le scorte di greggio negli Stati Uniti, primo paese al mondo per consumo di petrolio, sono aumentate a sorpresa di 2,1 milioni di barili a 439,7 milioni di barili per la prima volta da maggio, come rivela un report dell'Energy Information Administration (Eia).

Il rischio principale per i fondamentali del mercato resta un deterioramento della domanda a causa delle nuove restrizioni per il virus, come comunicato dagli analisti di Citi.

"Solamente una drastica riduzione della domanda ribalterebbe gli equilibri del mercato verso un surplus", hanno aggiunto gli analisti.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Stefano Bernabei, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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