Istat, commercio estero import-export in crescita a gennaio 2013

Roma, 25 feb. (LaPresse) - A gennaio 2013, rispetto a dicembre 2012, entrambi i flussi commerciali presentano un incremento, più marcato per le esportazioni (+3,9%) e per le importazioni (+3,0%). Lo rende noto l'Istat nel rapporto 'Stima preliminare del commercio estero extra Ue'. La crescita congiunturale delle esportazioni, rende ancora noto l'Istat, interessa tutti i principali raggruppamenti di beni, a eccezione dell'energia (-25,9%). Particolarmente rilevante è l'incremento dell'export di prodotti intermedi (+8,8%) e di beni di consumo (+7,5%).

Nel comunicato dell'Istat si legge che gli acquisti di prodotti intermedi (+5,4%) presentano una crescita congiunturale ampiamente superiore alla media, mentre i beni di consumo durevoli registrano una diminuzione (-4,7%). Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale è positiva per le esportazioni (+1,9%) e diffusa a tutti i comparti, con l'eccezione dell'energia (-5,7%). Nello stesso periodo, la marcata diminuzione dell'energia (-12,0%) spiega in ampia misura la flessione complessiva delle importazioni (-5,2%).

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, seconodo i dati Istat, a gennaio 2013 le esportazioni mostrano un ampio incremento (+17,7%), a fronte di una diminuzione significativa delle importazioni (-5,6%). A gennaio 2013 la bilancia commerciale con i paesi extra Ue registra un deficit di 2,3 miliardi di euro, più che dimezzato rispetto a gennaio 2012 (-5,2 miliardi). Nello stesso mese, si è ridotto il deficit energetico (da -6,1 miliardi nel 2012 a -5,2 miliardi nel 2013) e si è notevolmente ampliato il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (da 869 milioni nel 2012 a 2,9 miliardi nel 2013), spiegato per oltre il 90% dal forte avanzo commerciale nei beni strumentali.

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