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Italia, Commissione Ue migliora stima Pil 2020 a -8,8%, taglia 2021 a +3,4%

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Una bandiera italiana a Piazza Navona, a Roma

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha migliorato le stime sulla recessione italiana per il 2020 prevedendo però un rimbalzo più contenuto della crescita quest'anno.

Nelle previsioni diffuse stamani, in cui Bruxelles vede "la luce in fondo al tunnel" dopo un inverno difficile, il Pil italiano nel 2020 è stimato in flessione dell'8,8% rispetto al -9,9% pronosticato lo scorso novembre.

Per il 2021 la previsione è di un rimbalzo del 3,4% dal +4,1%, precedentemente stimato. Nel 2022, nei pronostici dell'esecutivo Ue, la crescita italiana dovrebbe essere del 3,5%, in miglioramento rispetto al +2,8% visto a novembre.

Guardando alla zona euro nel suo complesso, l'economia dovrebbe essersi contratta del 6,8% nel 2020 dal -7,8% stimato in precedenza, prima di tornare alla crescita con un +3,8% sia quest'anno che nel 2022, da rispettivamente +4,2% e +3% visti a novembre.

Le stime di Bruxelles tengono conto della ripresa delle infezioni e della comparsa di varianti del Covid-19 più contagiose, che hanno portato molti Paesi a reintrodurre o rafforzare le misure di contenimento, ma anche dell'avvio della campagna vaccinale, che è motivo di un "cauto ottimismo".

Tornando all'Italia, secondo le ultime stime del governo il Pil dovrebbe essersi contratto nel 2020 del 9% per poi rimbalzare del 6% quest'anno e segnare un +3,8% il prossimo.

(Antonella Cinelli, in Redazione a Roma Stefano Bernabei)