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Maltempo, allerta rossa in Liguria e in Piemonte

"Notte di forti piogge a Genova, la zona più colpita è stata la Valpolcevera, dove si sono registrati i danni maggiori con allagamenti diffusi, strade chiuse, auto e scantinati finiti sott'acqua e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco". Lo scrive sui social il presidente della Liguria Giovanni Toti, durante l'allerta meteo rossa in corso sul centro ponente della regione. Al momento è la vallata colpita dalla tragedia del ponte Morandi, l'area più interessata dalla perturbazione delle ultime ore.

"Raccomandiamo di limitare il più possibile gli spostamenti e di prestare attenzione - invita il governatore - Seguite tutti gli aggiornamenti tramite i siti di riferimento tra cui quello di Regione Liguria e allertaliguria.gov.it".

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Nel capoluogo ligure 30 persone sono state allontanate da casa in via Rivarolo e a Teglia. In corso Perrone quattro palazzine, per un totale di 127 persone, sono isolate a causa di allagamenti e una frana. Altre 400 persone si trovano nella stessa situazione sempre a causa di una frana in località Beuca. Lo comunica la Protezione civile. Il record di pioggia caduta nella notte è nella zona di Fiumara con 193 mm in 3 ore. Ora la perturbazione si sta concentrando maggiormente sul centro-ponente, verso Cogoleto-Arenzano e Varazze.

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E sempre a causa delle forti piogge, nel centro di Genova è crollato anche un muraglione di contenimento. La frana, estesa per circa 10 metri, è avvenuta in via Salita della Misericordia a due passi da via San Vincenzo, in un'area dove è aperto un cantiere per la costruzione di un edificio. Parte del muraglione è finita su un pilone della nuova costruzione. Il crollo è stato accompagnato da un forte boato.

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Una seconda frana si è verificata a Trasta, nella frazione del quartiere genovese di Rivarolo: 5 persone in via Mario Adda sono isolate. Una squadra dei vigili del fuoco in canoa ha messo in salvo anche alcune persone in auto rimaste bloccate a Genova Certosa nel sottopasso stradale di Brin allagato a causa del maltempo.

Nella tarda mattinata, inoltre, è crollata una parte della strada provinciale 40 a Urbe, paese natale di Sandro Pertini. Il maltempo sta colpendo duramente anche oltre confine e ha indotto ad aprire la diga di Meches in Francia (Valle delle Meraviglia) aumentando in maniera esponenziale la portata del fiume Roya che nel tratto finale scorre in territorio ligure. L'ondata di piena del fiume è da poco arrivata alla foce: a Ventimiglia, sulla Passerella Squarciafichi, di fronte ai giardini pubblici, il Roya si è allargato fino agli argini. La criticità è ora legata alla forte mareggiata in atto.

"Oltre alle piogge persistenti, in Liguria ci attendiamo anche un'intensa mareggiata con onde alte fino a 6 metri - spiega il dirigente del centro meteo Arpal, Francesca Giannoni. Anche la Protezione Civile parla di allerta meteo rossa estesa fino a domenica 24 novembre, specificando la presenza di venti di scirocco fino a 100 chilometri all'ora.

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Allerta rossa anche in Piemonte

Anche il Piemonte, dove è scattata l’allerta arancione, si trova alle prese con il maltempo e i primi allagamenti. A far paura è soprattutto il fiume Po, cresciuto di un metro in appena 24 ore. Il torrente Orba è esondato a Capriata, nell'Alessandrino, mentre continua a salire il livello del torrente Erro a Cartosio a causa delle forti piogge che si stanno abbattendo nelle regioni nord-occidentali dell’Italia. Ad Alessandria è stata evacuata l'area golenale del fiume Bormida.

Il Po, come detto, si è gonfiato di circa un metro nelle ultime 24 ore per effetto delle condizioni climatiche straordinarie con l'onda di piena che dal Piemonte potrebbe superare la soglia 2 di criticità per propagarsi, in seguito, nella restante parte dell'asta fluviale in Lombardia ed Emilia.

La sindaca Chiara Appendino ha firmato l'ordinanza cautelativa per la chiusura dei Murazzi al transito veicolare e pedonale. Il divieto di transito è esteso al Borgo Medievale. Sospese tutte le attività sul fiume. Sono stati attivati il Centro operativo comunale e i volontari che saranno impegnati nella sorveglianza del Po, con particolare attenzione sull'idrometro di Carignano, la stazione di rilevamento della portata del fiume che precede quella di Torino.

Molta attenzione è riservata anche al fiume Sangone, che si immette nel Po alle porte della città, mentre nel torrente Stura la piena si è attenuata, anche se permane l'attenzione sull'idrometro di Lanzo, a monte. Al momento, però, Torino è lontana dall'emergenza: "nessuna attività o manifestazione prevista per domani in città - precisa una nota del Comune - avrà al momento ripercussioni".

Disagi in Campania

Allerta arancione in Campania a partire dalla mezzanotte del 24 novembre e per l'intera giornata di domenica. La Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo con conseguente criticità idrogeologica diffusa sulle zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana del Sele, Alto Cilento), 8 (Basso Cilento).

"Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, localmente intense. Locali raffiche di vento nei temporali". Sulle altre zone di allerta la criticità sarà invece gialla associata comunque a precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente intense. Locali raffiche di vento nei temporali".

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