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Prezzi Petrolio: Volatilità da Fantascienza, le Contromisure degli Importatori

Federico Dalla Bona
·2 minuto per la lettura

Registrato a febbraio in India un significativo aumento delle importazioni di petrolio greggio dagli Stati Uniti, a scapito delle tradizionali forniture dal medio oriente.

Due anni di oscillazioni schizofreniche dei prezzi del petrolio stanno cominciando ad innescare le contromisure dei Paesi importatori. E’ il caso dell’India, il terzo maggiore acquirente del mondo. Nel primo bimestre di quest’anno si è verificato il sorpasso degli Stati uniti rispetto ai Sauditi nelle vendite al gigante asiatico. Gli USA sono divenuti il secondo fornitore di petrolio all’India, dietro all’Iraq, come evidenziano i dati diffusi lunedì da Reuters. I dati parlano di un record di 545.300 barili al giorno a febbraio, pari ad un aumento secco del 48% mese su mese.

Per comprendere il nuovo quadro macro-commerciale che si sta sviluppando attorno alle forniture di petrolio è necessario ricordare che gli Usa sono attualmente il primo produttore di greggio al mondo, ma gli Arabi sono i primi esportatori. L’India invece fa affidamento sulle importazioni per oltre l’80% del suo consumo e importa il 60% del greggio dal Medio Oriente.

Secondo quanto riferito, l’India sta ora imponendo alle raffinerie di proprietà statale di diversificare in modo aggressivo le importazioni dal Medio Oriente. Il terzo importatore di petrolio al mondo non è soddisfatto delle politiche OPEC + che a Suo dire hanno irrigidito il mercato per sostenere i prezzi, pur in un contesto di crisi diffusa della domanda. Ciò ha danneggiato il consumo di petrolio e di riflesso l’economia dell’India.

L’Arabia Saudita, che negli ultimi dieci anni e mezzo aveva stabilmente occupato il podio di primo o secondo più grande fornitore dell’India, è scivolata a febbraio al quarto posto con un calo del 42%. L’India potrebbe mantenere ancora le importazioni ridotte dall’Arabia Saudita questo mese e il prossimo, una misura di rappresaglia contro i “tagli artificiali per mantenere il prezzo in aumento”.

Il Quadro Tecnico per il Petrolio Greggio

Venendo al quadro grafico, non ci sono modifiche da riportare rispetto allo scenario descritto alla fine della scorsa settimana. Il grafico a barre daily [sopra] evidenzia la disposizione dei riferimenti tecnici, intatti dall’ultimo aggiornamento. Il prezzo “last” è quello delle 21:20 CET di martedì 16 marzo.

Lo spazio fra i supporti mensili di quota 62.75/63.10 e 61.20/61.40 e la resistenza di quota 66.80/67.00 è zona di probabile accumulazione. Sono ancora possibili degli ulteriori riavvicinamenti ai supporti prima della ripartenza della pressione rialzista, finalizzata alla rottura della resistenza.

Le proiezioni legittimano aspettative di rialzo fino a 69.50/69.60. Lo scenario verrebbe rivisto in presenza di una chiusura daily inferiore a 61.20. Il livello di verifica immediatamente inferiore sarebbe al momento localizzabile non prima di 56.30/56.50.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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