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Vaccini, ultimatum Ue ad AstraZeneca: "Violato il contratto"

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(AP Photo/Jorge Saenz)
(AP Photo/Jorge Saenz)

 

L'Unione Europea ha inviato un ultimatum ad AstraZeneca a "recuperare senza ulteriori ritardi sull’arretrato nella produzione e consegna delle dosi e di mitigare qualunque danni causato". La lettera è del 18 marzo, ma lo si è appreso solo adesso. L'ultimatum è scaduto tre giorni fa.   

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La lettera dell'Europa ad AstraZeneca era stata annunciata il 18 marzo e inviata il giorno dopo. Il testo era stato secretato, ma due giorni fa è stato in parte pubblicato sul principale quotidiano economico francese, Les Echos, e quindi ripreso dal Corriere della Sera.

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In ben sei pagine, l'Ue ricostruisce le violazioni dell'azienda AstraZeneca, sottolineando che "a seguito di un’analisi dettagliata di tutte le informazioni, siamo giunti alla conclusione che AstraZeneca ha violato e continua a violare le sue obbligazioni contrattuali sulla produzione e la fornitura delle 300 milioni di dosi iniziali per l’Europa". Bruxelles continua: "La sostanziale violazione dell’accordo di acquisto da parte della vostra azienda può portare a conseguenze drammatiche per la vita, la salute e la libertà di milioni di cittadini europei nella crisi Covid-19".

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Tra le violazioni segnalate c'è il fatto che l'azienda ha incassato in estate un anticipo di 227 milioni di euro sulla base di impegni poi non rispettati, tanto che in autunno l'Ue si è rifiutata di versare la seconda tranche di 112 milioni. Inoltre AstraZeneca, pur garantendo il contrario nel contratto con l'Europa, avrebbe promesso la stessa fornitura a più committenti e avrebbe ritardato per motivi non chiari la richiesta di autorizzazione all'Ema. L'ultimatum lascia presagire una richiesta danni nei confronti dell'azienda.

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