Annuncio pubblicitario
Italia markets close in 2 hours 13 minutes
  • FTSE MIB

    34.437,84
    -199,91 (-0,58%)
     
  • Dow Jones

    40.358,09
    -57,35 (-0,14%)
     
  • Nasdaq

    17.997,35
    -10,22 (-0,06%)
     
  • Nikkei 225

    39.154,85
    -439,54 (-1,11%)
     
  • Petrolio

    77,73
    +0,77 (+1,00%)
     
  • Bitcoin EUR

    61.229,74
    -1,50 (-0,00%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.365,74
    -0,15 (-0,01%)
     
  • Oro

    2.420,90
    +13,60 (+0,56%)
     
  • EUR/USD

    1,0858
    0,0000 (-0,00%)
     
  • S&P 500

    5.555,74
    -8,67 (-0,16%)
     
  • HANG SENG

    17.311,05
    -158,31 (-0,91%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.867,04
    -49,76 (-1,01%)
     
  • EUR/GBP

    0,8400
    -0,0008 (-0,10%)
     
  • EUR/CHF

    0,9601
    -0,0068 (-0,70%)
     
  • EUR/CAD

    1,4960
    +0,0004 (+0,03%)
     

Zona euro, inflazione in leggero calo, ma costi servizi rimangono elevati

L'edificio della Banca centrale europea (BCE)

(Reuters) - A giugno l'inflazione della zona euro è calata, ma la componente cruciale dei servizi è rimasta ostinatamente alta, alimentando probabilmente i timori di alcuni funzionari della Banca centrale europea sulla possibilità che le pressioni sui prezzi interni rimangano a livelli elevati.

L'inflazione nei 20 Paesi della zona euro ha rallentato al 2,5% a giugno dal 2,6% del mese precedente, in linea con le aspettative di un sondaggio di economisti condotto da Reuters, in seguito a un calo dell'aumento dei costi dell'energia e dei generi alimentari non lavorati.

Sebbene la Bce abbia da tempo previsto che l'inflazione si attesterà su questo livello per il resto dell'anno, gli economisti stanno esaminando l'andamento dei prezzi sottostanti per valutare se la Bce sia effettivamente in grado di far scendere l'inflazione all'obiettivo del 2% nel 2025.

Il dato sull'inflazione 'core' si è mantenuto stabile al 2,9%, oltre le aspettative di 2,8%, soprattutto grazie al continuo aumento dei prezzi dei servizi, in rialzo del 4,1%.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

È improbabile che i dati forniscano alla Bce molta chiarezza sulla direzione dei prezzi e la presidente Christine Lagarde ha già detto che è necessario più tempo per avere certezze, quindi non dovrebbe esserci fretta di allentare ulteriormente la politica monetaria.

(Tradotto da Alejandra Rosales, editing Gianluca Semeraro)