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Zona euro, sentiment in calo a novembre su impatto nuova ondata Covid - Commissione Ue

·2 minuto per la lettura
Scultura che raffigura il simbolo dell'Euro a Francoforte, Germania, 26 ottobre 2014

BRUXELLES (Reuters) - L'economic sentiment nella zona euro è calato a novembre per la prima volta in sette mesi a causa dell'impatto della seconda ondata di Covid-19 sul continente, minando la fiducia su vasta scala, in particolare nel settore retail e dei servizi, tra i più colpiti dalle misure di lockdown.

L'indagine mensile della Commissione europea ha mostrato che il sentiment dei 19 paesi della zona euro è calato a 87,6 punti da 91,1 a ottobre, leggermente al di sopra delle stime del mercato di un calo a 86,5 punti.

Tipicamente il sondaggio è condotto nelle prime due o tre settimane del mese, implicando che il sentiment è legato all'annuncio dei diversi lockdown in Europa, anche in Germania e Francia, le due maggiori economie della zona euro.

"Dopo la parziale ripresa del sentiment tra maggio e settembre e lo stop generale visto a ottobre, il calo è il primo dopo il crollo visto durante la prima ondata di Covid-19", ha scritto la Commissione europea nella sua indagine.

Il calo del sentiment, ha aggiunto, è stato alimentato dal crollo della fiducia tra i consumatori, nel settori retail e dei servizi. Il sentiment nel settore manifatturiero e nell'edilizio, che non hanno subito particolari danni a causa dei lockdown, ha subito solo contrazioni lievi.

In ogni caso, le prospettive per le attività future sono peggiorate.

Il sentiment nel settore dei servizi - il più importante nella zona euro, corrispondente a circa due terzi del Pil - è calato a -17,3 da -12,1. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto una contrazione a -15,5 punti.

Il sentiment tra i consumatori è diminuito a -17,6 a novembre da -15,5 punti a ottobre, in linea con la stima flash pubblicata settimana scorsa.

Il sentiment nel settore manifatturiero è diminuito a -10,1 da -9,2, poco sopra le stime di un calo a -10,5.

Le aspettative d'inflazione nel settore manifatturiero sono calate a 0,2 punti da 0,7, ma per i consumatori sono aumentate a 15,4 punti da 13,3 a ottobre. Entrambi gli indicatori sono inferiori ai loro valori medi dal 2000.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com,+4858775278)