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A2A sopra target piano ma no aumento cedola, non escluso ricorso a Sace - AD

Tecnici A2A a Milano

MILANO (Reuters) - Il business di A2A si sta muovendo sopra gli obiettivi fissati dal piano industriale pluriennale annunciato a gennaio 2021 e, tuttavia, la superutility lombarda non intende rivedere la politica dei dividendi.

Inoltre il caro bollette si fa sentire e a oggi la richiesta di rateizzazioni è superiore a cinque volte le richieste abituali e non è escluso il ricorso a finanziamenti con garanzia Sace.

E' quanto ha detto l'AD, Renato Mazzoncini, in una call con la stampa per commentare i risultati dei nove mesi che hanno visto al rialzo la guidance di fine anno.

"Stiamo viaggiando sopra i target di piano. Quando lo presentai nel gennaio 2021 molti investitori e analisti dissero che era un piano ambizioso, ma questo non è sufficiente per modificare la politica dei dividendi che già prevede un aumento del 3% annuo", ha detto Mazzoncini.

"Nel 2021 abbiamo distribuito un dividendo straordinario e non avevamo alcun tipo di tensione finanziaria. Per quest'anno confermiamo la politica, ma non abbiamo ragione per replicare una straordinarietà anche nel 2022", ha sottolineato il manager.

Quanto alla possibilità di ricorrere ai finanziamenti con garanzia Sace, nell'ambito di uno schema statale a sostegno di imprese e privati contro il caro energia, Mazzoncini non l'ha escluso: "Stiamo osservando con attenzione cosa si può fare con Sace. Il ragionamento che stiamo facendo è che se ci saranno le condizioni in cui Sace potrà essere utile al sistema non c'è ragione perché anche noi non lo utilizzeremo".

"Al momento stiamo tenendo sotto controllo la finanza senza bisogno di particolari supporti, ma vediamo positivamente tutto questo: inizia l'inverno e vediamo una maggiore richiesta di rateizzazioni, oggi siamo a 5 volte le rateizzazioni a cui eravamo abituati, se il fatto di avere un supporto di Sace ci può dare maggiore possibilità, perché no?", ha aggiunto.

(Giancarlo Navach, editing Gianluca Semeraro)