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Australia avrà sottomarini a propulsione nucleare da Usa su timori influenza Cina

·4 minuto per la lettura
Un membro della Marina degli Stati Uniti davanti al sottomarino USS North Carolina (SSN-777) alla base navale di Changi a Singapore

WASHINGTON/CANBERRA (Reuters) - Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia hanno annunciato una partnership Indo-Pacifica per la sicurezza che comporterà aiuti a Canberra per acquisire sottomarini a propulsione nucleare, visto che è in crescita l'influenza cinese sulla regione.

La partnership, annunciata dal presidente Usa Joe Biden, dal primo ministro britannico Boris Johnson e da quello australiano Scott Morrison, prevede che con l'aiuto di Stati Uniti e Gran Bretagna, l'Australia sarà dotata della tecnologia e della capacità necessaria per schierare sottomarini a propulsione nucleare.

Con un annuncio virtuale, i tre leader hanno sottolineato che l'Australia non metterà in campo armi nucleari, ma userà sistemi di propulsione nucleare per le navi, al fine di difendersi dalle minacce.

"Noi tutti riconosciamo l'imperativo di assicurare la pace e la stabilità a lungo termine nell'Indo-Pacifico", ha detto Biden.

"Dobbiamo essere in grado di affrontare sia l'attuale scenario strategico della regione, sia come questo potrebbe evolvere, perché il futuro di ciascuna delle nostre nazioni e del mondo dipende da un Indo-Pacifico libero e aperto, che duri e progredisca nei decenni a venire", ha aggiunto.

Morrison ha dichiarato che i sottomarini saranno costruiti ad Adelaide, nello stato dell'Australia Meridionale, in stretta collaborazione con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

"Continueremo a rispettare tutti i nostri obblighi di non proliferazione nucleare", ha detto.

Johnson ha definito epocale la decisione dell'Australia di dotarsi della tecnologia necessaria.

OCCHI PUNTATI SULLA CINA

Gli Stati Uniti e i loro alleati sono alla ricerca di soluzioni per arginare la crescente influenza della Cina, in particolare il suo sviluppo militare, la pressione su Taiwan e gli schieramenti nel conteso Mar Cinese Meridionale.

I tre leader non hanno menzionato la Cina e gli alti funzionari dell'amministrazione Biden che hanno parlato ai giornalisti prima dell'annuncio hanno detto che la partnership non è volta a contrastare Pechino.

Tuttavia, l'ambasciata cinese negli Stati Uniti ha reagito dicendo che "non si dovrebbero costruire blocchi che prendano di mira o danneggino gli interessi di terze parti".

"In particolare, dovrebbero scrollarsi di dosso la mentalità da guerra fredda e i pregiudizi ideologici", ha affermato.

James Clapper, ex direttore dell'intelligence nazionale degli Stati Uniti, ha detto alla Cnn che si tratta di un passo coraggioso da parte dell'Australia, data la dipendenza della sua economia dalla Cina, aggiungendo: "Chiaramente i cinesi lo vedranno come una provocazione".

Il senatore repubblicano Ben Sasse ha fatto sapere che l'accordo "manda un chiaro messaggio di forza al presidente Xi".

"Applaudirò sempre i passi concreti per contrastare Pechino e questo è uno di quelli", ha detto.

In un briefing ufficiale degli Stati Uniti prima dell'annuncio è stato dichiarato che Biden non ha menzionato i piani "nello specifico" al leader cinese Xi Jinping durante la chiamata di giovedì scorso, ma ha "sottolineato la determinazione statunitense a svolgere un ruolo forte nell'Indo-Pacifico".

I funzionari statunitensi hanno spiegato che la propulsione nucleare permetterebbe alla marina australiana di operare con più tranquillità, per periodi più lunghi, e fornire un deterrente in tutto l'Indo-Pacifico.

Sempre i funzionari, hanno inoltre detto che la partnership, denominata Aukus, comporterebbe anche la cooperazione in altri settori, tra cui l'intelligenza artificiale e la tecnologia quantistica.

Un portavoce di Morrison ha detto a Reuters che la partnership conclude l'accordo del 2016 dell'Australia con il costruttore navale francese Naval Group, per costruire una flotta di sottomarini del valore di 40 miliardi di dollari, ingaggiato per sostituire i sottomarini Collins, vecchi più di 200 anni.

Il gruppo Naval ha fatto sapere che la decisione dell'Australia è stata una grande delusione per l'azienda.

"L'analisi delle conseguenze di questa decisione australiana sarà condotta con il Commonwealth dell'Australia nei prossimi giorni", ha detto la società in un comunicato.

I ministri francesi degli Esteri e della Difesa, Jean-Yves Le Drian e Florence Parly, hanno dichiarato che la decisione degli Stati Uniti di escludere la Francia da un accordo firmato con l'Australia mostra una mancanza di coerenza, in un momento in cui i due alleati stanno affrontando sfide comuni nella regione indo-pacifica.

L'accordo con la Francia per 12 sottomarini diesel, allora uno degli accordi di difesa più remunerativo del mondo, è stato afflitto da ritardi, a causa della richiesta di Canberra di acquistare la maggior parte dei componenti necessari a livello locale.

A giugno l'Australia ha fatto sapere che stava lavorando a una "pianificazione di emergenza", mentre la flotta di sottomarini di classe Collins sta per essere dismessa.

Biden ha dichiarato che i governi avvieranno ora un periodo di consultazione di 18 mesi "per determinare ogni elemento di questo programma, dalla forza lavoro ai requisiti di formazione e ai tempi di produzione" e per garantire la piena conformità agli impegni di non proliferazione.

Il patto dovrebbe rappresentare una manna per l'industria della difesa degli Stati Uniti: tra le aziende che potrebbero beneficiarne ci sono General Dynamics e Huntington Ingalls Industries.

(Tradotto da Agnese Stracquadanio in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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