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Borsa Usa, debolezza tech tiene Wall Street sotto pressione

·2 minuto per la lettura
Un cartello stradale a Wall Street, nei pressi della Borsa di New York

(Reuters) - Indici azionari poco variati a Wall Street, con il Nasdaq che soffre la crescita dei tassi sui bond Usa che pesano sui giganti del tech, mentre titoli bancari e dell'energia contribuiscono a limitare le perdite.

L'indice dell'energia dell'S&P 500 avanza del 2,7% mentre i prezzi del greggio crescono dopo che il rilascio coordinato delle riserve di greggio degli Stati Uniti e di altri grandi consumatori, in un tentativo di raffreddare il mercato, si è rivelato inferiore alle aspettative.

Il settore bancario dell'S&P 500 guadagna l'1,3%, estendendo i guadagni di ieri, con Goldman Sachs, JPMorgan e Bank of America che salgono oltre 1% ciascuno mentre crescono le attese degli investitori per un aumento dei tassi di interesse il prossimo anno, dopo la conferma di Jerome Powell a capo della Fed.

Un sondaggio Ihs Markit ha mostrato un rallentamento moderato dell'attività economica negli Usa a novembre, a causa della carenza di manodopera e per i ritardi nelle forniture di materie prime. Malgrado questo, l'attività economica statunitense rimane largamente in espansione, grazie alla forza del settore manifatturiero.

Alle 17,15 il Dow Jones avanza di 0,04% a 35.635,92 punti, l'S&P 500 perde lo 0,52% a 4.656,10 punti e il Nasdaq cede l'1,48% a 15.618,20 punti.

Tra i titoli Zoom Video Communications perde il 18,44% dopo aver registrato un rallentamento del proprio tasso di crescita nel terzo trimestre al 35%, con la domanda per l'applicazione di videoconference in calo dopo i massimi toccati lo scorso anno all'apice della pandemia.

Il produttore di veicoli elettrici Xpeng avanza del 6,76% dopo aver pubblicato dei risultati di terzo trimestre e un outlook incoraggianti. La gran parte degli altri produttori di veicoli elettrici come Tesla e Lucid Group, sono in calo.

I produttori di chip Micron Technology e Western Digital Corp avanzano rispettivamente dell'1,22% e del 4,93%, sovraperformando i rivali, dopo che Mizuho ha promosso i titoli a "buy" da "neutral".

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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