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Covid, in Italia variante inglese in quasi 20% casi

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(Getty Creative)
(Getty Creative)

Circa un caso su cinque in Italia risulta positivo alla variante inglese. È quanto emerso dall'indagine condotta dalle Regioni che hanno inviato al ministero e all'Istituto superiore di sanità i risultati dei test realizzati il 3 e il 4 febbraio.

Secondo i dati, la variante circola con maggiore diffusione nel centro Italia, come in Umbria, Marche, Abruzzo, Emilia e Toscana. Il timore è che questa mutazione del virus, con la sua maggiore capacità di diffusione, possa far aumentare l’Rt nazionale.

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Per il direttore del dipartimento di Malattie infettive del Sacco di Milano, Massimo Galli, la variante inglese “diventerà probabilmente uno degli elementi dominanti di gran parte delle nuove infezioni ma non è un evento inatteso”.

L’infettivologo ha rivelato che al Sacco si sono riscontrati “molti casi positivi collegati alla variante dopo l’epidemia scolastica a Bollate, che confina con l’ospedale” e ha fatto sapere che l’età media dei contagi si è abbassata.

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