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Monte Paschi, oggi assemblea azionisti per approvare aumento capitale

Il logo di Monte dei Paschi di Siena a Roma

SIENA (Reuters) - Gli azionisti di Banca Mps si riuniscono oggi per approvare l'aumento di capitale per un importo massimo di 2,5 miliardi di euro, mentre permangono dubbi sul fatto che la banca, attualmente controllata dal Tesoro, riesca a portare a termine quest'ultima richiesta di liquidità.

Cinque anni dopo un salvataggio che ha consegnato allo Stato una quota del 64%, Mps ha bisogno di altra liquidità per tagliare i costi, con l'uscita di migliaia di dipendenti attraverso onerosi prepensionamenti, e per ricostituire le sue riserve di capitale.

L'amministratore delegato Luigi Lovaglio, ex manager di UniCredit, sta lavorando per lanciare l'aumento di capitale a metà ottobre, subito dopo le elezioni, ma prima della formazione di un nuovo governo.

Si tratterà della settima ricapitalizzazione in 14 anni per Mps.

I timori di stagflazione che affliggono i mercati finanziari complicano il compito di Lovaglio, con Mps che non è in grado di offrire uno sconto sufficiente sulle nuove azioni dopo aver perso il 60% della sua capitalizzazione quest'anno.

Lovaglio, che il Tesoro ha nominato a febbraio dopo il tentativo fallito di vendere Mps a UniCredit, si è assicurato un accordo di pre-underwriting con un gruppo di otto banche guidato da Bank of America, Citi, Credit Suisse e Mediobanca.

Queste banche hanno il diritto di ritirarsi se il feedback degli investitori sarà negativo. Una persona vicina al consorzio ha detto che le banche valuteranno la situazione del mercato dopo gli incontri con gli investitori che Lovaglio terrà a Londra la prossima settimana.

I partner commerciali di Mps, l'asset manager Anima Holding e il colosso assicurativo francese Axa, sono aperti a discutere di un apporto di capitale alla banca toscana in cambio di un rafforzamento dei loro accordi, hanno riferito persone a conoscenza della questione.

Anima potrebbe essere disposta a contribuire fino a 250 milioni di euro, secondo quanto detto da una delle fonti. La notizia del sostegno di Anima ha risollevato questa settimana le azioni di Mps e le sue obbligazioni subordinate, che erano state colpite dai timori di una conversione in azioni.

Finora Lovaglio non ha intavolato negoziati con Anima o Axa perché stringere legami commerciali più forti renderebbe più difficile per Mps cercare un partner per la fusione in futuro per consentire a Roma di ridurre la sua partecipazione.

Dopo il fallimento delle trattative con UniCredit, il Tesoro ha ottenuto dall'Unione europea una proroga di un anno della deadline di fine 2021 per la riprivatizzazione di Mps.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Francesca Piscioneri, Gianluca Semeraro)