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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: il Greggio Regge Ancora, ma Quanto Durerà?

Alberto Ferrante
·3 minuto per la lettura

Con l’incremento dei contagi da Coronavirus nelle ultime settimane, oro, petrolio e gas naturale si stanno muovendo cauti. Le preoccupazioni maggiori sono quelle relative al petrolio greggio, che potrebbe affrontare un deciso calo della domanda.

In questo contesto, però, sembrerebbe ancora non essere sul tavolo dell’OPEC+ una rivalutazione sulle politiche di taglio della produzione da adottare nel brevissimo termine.

Con diversi Paesi europei pronti a blindarsi nuovamente in un secondo lockdown, i prezzi del petrolio potrebbero subire un duro contraccolpo, soprattutto con riferimento al greggio Brent, che nonostante tutto nelle ultime due sessioni ha recuperato gran parte del valore perso la settimana scorsa.

Previsioni sul prezzo dell’Oro

L’andamento dell’oro, dopo l’impennata di alcuni giorni fa, si è stabilizzato nuovamente intorno ai 1900 dollari l’oncia, seguendo come sempre i movimenti del dollaro statunitense.

Con l’apertura delle elezioni statunitensi, infatti, il dollaro si è leggermente rialzato e nella giornata di oggi ci si potrebbe attendere ancora un po’ di volatilità per l’andamento del metallo prezioso, pari a 1909 dollari l’oncia alle ore 08:00.

Previsioni sul prezzo del Petrolio

Le scorte di petrolio si sono ridotte questa settimana di 8 milioni di barili secondo il rapporto dell’API Crude Oil Stock Change, facendo guadagnare slancio al petrolio greggio.

Negli USA, la produzione interna di petrolio è diminuita da 11,1 milioni di barili al giorno a 10,5 milioni di barili al giorno, mentre le importazioni sono calate di 0,6 milioni di barili al giorno.

Tali dati permetteranno possibilmente al petrolio di controbilanciare l’effetto negativo delle chiusure europee legate all’incremento dei contagi da Coronavirus.

Come sopra ricordato, però, il contesto attuale, soprattutto per il Brent, non lascia spazio a previsioni rialziste per il prezzo del greggio, al netto di eventuali (e inattese) misure dell’OPEC+ in risposta all’annunciato calo della domanda.

Quanto al gas naturale, infine, il prezzo si è definitivamente distaccato dai 3,3 dollari e attualmente è pari a 3,04 dollari. Per il gas sarà comunque solo questione di tempo prima di assistere al naturale rialzo stagionale e anche la lieve contrazione intorno ai 3 dollari era stata comunque già prevista.

Il Calendario Economico della Settimana

Nella giornata di ieri, il FTSE MIB di Piazza Affari, a Milano, ha continuato a crescere a ritmo sostenuto, chiudendo in rialzo del +1,96%, a quota 19358 punti. Sessione molto simile anche per il DAX30 di Francoforte, che ha chiuso con un rialzo identico, e per il CAC40 di Parigi, in rialzo del +2,44%.

La performance meno convincente è stata invece quella dell’Ibex-35: dopo una seduta particolarmente volatile, Madrid è riuscito a strappare un rialzo contenuto, del +0,45%.

Dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, la settimana continua con gli ordini alle fabbriche tedesche aggiornati a Settembre e probabilmente in contrazione, gli investimenti industriali francesi e le vendite al dettaglio dell’Unione Europea.

Occhi puntati anche sulla Bank of England, e di conseguenza sull’andamento della sterlina, che dovrà decidere se modificare o lasciati invariati i tassi di interesse.

Anche dagli USA giungeranno le decisioni sui tassi di interesse dei fondi FED, insieme ala conferenza stampa del FOMC e agli ultimi aggiornamenti sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

Infine, la settimana volgerà al termine domani con i dati giapponesi sui consumi delle famiglie e gli investimenti esteri in titoli azionari, insieme alla produzione industriale tedesca e il tasso di disoccupazione statunitense.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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