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UniCredit, accordo per bonus carovita, ricambio generazionale

Il logo Unicredit su uno smartphone

MILANO (Reuters) -UniCredit ha raggiunto nella tarda serata di ieri un accordo con i sindacati per erogare ai dipendenti in Italia 2.400 euro come premio di produttività e per contrastare l'effetto dell'inflazione.

Nell'ambito dello stesso accordo è stata firmata l'intesa per un nuovo ricambio generazionale nella banca che prevede un piano di uscita incentivata su base volontaria di 850 dipendenti, e contemporaneamente, l'assunzione di 850 giovani under 35, si legge nei comunicati della Fabi e di UniCredit.

Il riconoscimento economico ai dipendenti riguarda un 'bonus carovita', detassato, di 800 euro, in linea con il decreto legge 'aiuti quater', e un premio collettivo 'una tantum' di produttività di 1.600 euro.

Le nuove uscite volontarie riguarderanno i dipendenti che maturano il requisito per la pensione entro il 31 dicembre 2029.

L'esborso complessivo della banca per la manovra sul personale, da realizzarsi entro 2024, dovrebbe attestarsi intorno ai 170 milioni di euro, secondo una fonte vicina alla situazione.

UniCredit non ha commentato sulla cifra

Per una seconda fonte la spesa straordinaria non avrà comunque alcun impatto sulla guidance di costi per il 2022, sotto i 9,4 miliardi di euro.

"Questo accordo è frutto del positivo contributo della geografia Italia al conseguimento della buona performance del gruppo", commenta UniCredit nella nota.

"Riteniamo di aver raggiunto un equilibrio di grande valore che coniuga al tempo stesso la buona e nuova occupazione con un concreto e significativo riconoscimento economico", dice il coordinatore Fabi nel gruppo Unicredit, Stefano Cefaloni.

(Valentina Za, versione italiana Andrea Mandalà, editing)