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Abi, avanti con moratorie su crediti finché pandemia non sarà debellata - Patuelli

·2 minuto per la lettura
Il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) Antonio Patuelli

ROMA (Reuters) - Le moratorie sui crediti concesse dalle banche per aiutare imprese e famiglie a gestire la crisi innescata dal Covid dovranno proseguire sino a che la pandemia non sarà debellata e la ripresa economica non si sarà consolidata.

Lo ha detto il presidente dell'Abi Antonio Patuelli nell'intervento in occasione dell'assemblea annuale dell'associazione delle banche italiane.

"Un'opera colossale che continua, che deve continuare almeno fin quando la pandemia non sarà debellata, senza interrompere anzitempo queste iniziative che dovranno progressivamente diminuire solo dopo che la ripresa si sarà sviluppata", ha detto Patuelli riferendosi a moratorie e prestiti.

Patuelli ha ricordato che finora sono "diversi milioni" le pratiche di moratoria e "circa 2.300.000 prestiti nuovi o ampliati, più o meno garantiti, per oltre duecento miliardi di euro".

Secondo molti analisti il tasso di deterioramento del credito alle imprese è atteso crescere con la fine delle moratorie, la cui scadenza è stata estesa a fine 2021.

Il numero uno dell'Abi ha poi detto che non giovano a nessuno "gli eccessi di rigidità, anacronistici con la pandemia, come la nuova definizione di default e il rigido calendario di deterioramento e svalutazione dei crediti che sono stati pensati ben prima del Covid".

"Per i nuovi crediti deteriorati e deteriorandi occorrono tutte le misure che sono state utili per ridurre quelli preesistenti: sarebbero utili anche le tanto attese cosiddette bad banks".

"L'Unione Bancaria Europea deve crescere senza strappi o forzature, innanzitutto con Testi Unici di regole identiche per tutti, non episodicamente come per il default e il calendario di deterioramento".

Infine un monito a porre argini al disordine delle criptovalute, "che valute non sono, e ai fortissimi rischi di illegalità che nascondono" e il sostegno all'Italia come sede dell'Autorità europea antiriciclaggio.

(In Redazione Francesca Piscioneri, Gianluca Semeraro)

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