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Acquisto seconda casa: tutte le tasse e le spese

Tasse e spese per una seconda casa crescono esponenzialmente rispetto alla prima casa. Vediamo, dunque, tutte le tasse e le spese se si vuole acquistare una casa di villeggiatura. (Credits – Getty Images)

Acquistare una seconda casa per le vacanze al mare o in montagna? Il sogno di molti, ma un sogno che costa. E non solo per l’ovvio prezzo dell’immobile, ma perché tasse e spese per una seconda casa crescono esponenzialmente rispetto alla prima casa. Vediamo, dunque, tutte le tasse e le spese se si vuole acquistare una casa di villeggiatura.

In primo luogo va ricordato che, a differenza della prima casa, per la seconda abitazione lo Stato non ci fa sconti né ci dà agevolazioni. Così, per esempio, non è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del 19% sugli interessi passivi previste per il mutuo per la prima casa e allo stesso modo non sono previsti sconti sulle spese notarili e sul pagamento delle imposte.

A differenza della casa principale, poi, il calcolo dell’aliquota IVA si fa sul prezzo di cessione dichiarato e non sul cosiddetto prezzo-valore, cioè sulla rendita catastale moltiplicata per un apposito coefficiente. Aumenta anche il costo del mutuo per la seconda casa, con l’aumento della cosiddetta imposta sostitutiva che viene trattenuta dalla banca, che nel caso della seconda casa è del 2% a fronte dello 0,25% nel caso della prima.

Una delle spese più gravose è la tassa di registro che viene calcolata tenendo conto del valore catastale dell’immobile. Il valore catastale si ottiene attraverso la moltiplicazione della rendita catastale dell’immobile per un coefficiente fisso che per la seconda casa è di 126 rispetto al 115,5 della prima casa. A questa spesa si aggiungono l’imposta di registro, che ammonta al 9% del prezzo totale dell’immobile, 50 euro di imposta ipotecaria con oggetto il trasferimento di immobili e 50 euro di imposta catastale per le volture. Nel caso di acquisto da costruttori soggetti a IVA, le imposte salgono a 200 euro per quella di registro, 200 per quella ipotecaria e 200 per quella catastale.

Anche i costi notarili sono superiori, con un aumento di circa il 30% rispetto all’acquisto della prima casa. I costi, però, non si fermano all’acquisto della seconda casa. Anche dopo l’acquisto, infatti, paghiamo più che per la prima casa. Si inizia con il fatto che esse sono soggette alle imposte sulla casa come l’IMU e la TASI, cui non sono soggette le prime case. Poi nel caso della seconda casa non ci sono ecobonus e detrazioni per le spese elettriche.