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Atlantia forte su attese accordo con Governo, discesa in Aspi

Il logo del gruppo Atlantia

Continua anche oggi il recupero di Atlantia sulla scia delle indiscrezioni che la famiglia Benetton, che controlla Autostrade tramite Atlantia, possa scendere sotto la soglia di maggioranza in Aspi, vendendo a F2i e Macquarie.

Intorno alle 11,10 il titolo balza del 6,4% a 12,12 euro per azione. Ieri le azioni erano salite di oltre il 7%. Da inizio anno Atlantia ha perso il 42% in Borsa, penalizzata anche, oltre che dai timori di revoca delle concessioni autostradali, anche dallo stop al traffico di veicoli a seguito del blocco delle attività produttive per l'emergenza coronavirus.

Secondo il Corriere della Sera, l'eventuale accordo con il governo prevede una penale di 2 miliardi a supporto del sistema Genova dopo il crollo del ponte Morandi e una riduzione delle tariffe del 5%, garantendo il piano di investimenti annunciato.

Secondo il broker Banca Imi, "se assumiamo un taglio delle tariffe del 5%, dal prossimo anno, otteniamo una distruzione di valore per Aspi di 2 miliardi circa che unito alla penale di pari importo, porterebbe a un complessivo di 4 miliardi, un ammontare ragionevole dal nostro punto di vista allineato al nostro base case scenario".

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