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Autostrade (Aspi) colloca un nuovo bond da un miliardo

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Autostrade per l’Italia spa (Aspi), del gruppo Atlantia (ATL), ha collocato sul mercato un nuovo bond da 1 miliardo di euro che si aggiunge alla recente emissione di dicembre 2020 in cui Aspi aveva collocato sul mercato una operazione finanziaria da 1,25 miliardi di euro.

Le due richieste hanno l’obiettivo di sostenere gli investimenti di Aspi in termini di manutenzione della rete autostradale e per lo sviluppo del piano industriale della società modificato a seguito del cambio di assetto societario che il governo ha richiesto dopo i fatti del Ponte di Genova.

Aspi fa sapere che la domanda complessiva è stata di 2 miliardi di euro a fronte del miliardo di euro richiesto, il che secondo la società dimostrerebbe “il solido posizionamento della Società sui mercati internazionali del credito”.

La società delle autostrade italiane con il comunicato emesso a seguito dell’operazione finanziaria, fa sapere che con questo secondo collocamento si è “dotata di tutte le risorse finanziarie necessarie per il pieno supporto degli importanti piani di investimento e manutenzione – già definiti nel nuovo PEF – oltre che delle altre attività strategiche e di sviluppo del nuovo Piano Industriale”.

Il collocamento del bond Autostrade (Aspi)

La data regolamento della collocazione da mille miliardi è del 15 gennaio 2021, con scadenza decennale al 15 gennaio 2030.

La cedola fissa è pari al 2%, con pagamento annuale fissato al 15 gennaio. A scadenza il rendimento effettivo è stato calcolato in 2,111%, che corrisponde secondo Aspi a un rendimento di 235 punti base sopra il tasso di rendimento mid-swap.

La trattativa tra Atlantia e governo su Aspi

Tra governo e Atlantia è in corso una trattativa sulla cessione di Aspi. La trattativa è in corso tra Cassa depositi e prestiti ed Atlantia, ma in questi mesi ha subito dei rallentamenti.

Alla luce poi dell’apertura della crisi di governo, appare ora come quasi certo che ad Aspi non verranno tolte le concessioni come più volte minacciato dal governo.

Lo scenario da questo punto di vista è ora confortato sul piano delle concessioni, ma resta incerto nell’esito mancando un governo a livello nazionale titolato a prendere decisioni politiche.

A fine gennaio, tuttavia, la cordata composta da Cassa depositi e prestiti, fondo Blackstone (BX) e fondo Macquaire, presenteranno una offerta vincolante ad Atlantia ed allora la società se accetterà dovrà procedere.

Per gli attuali proprietari di Aspi, che oltre Atlantia include il fondo sovrano di Singapore, la banca Hsbc e il fondo Tci di Londra, verrebbe considerata appetibile una offerta superiore ai 10 miliardi di euro.

Tuttavia Cdp e la cordata offrono 8 miliardi di euro per l’acquisto di Autostrade per l’Italia.

Andamento Atlantia in Borsa

Dopo lo scossone ulteriore al titolo Atlantia dato dal crollo dei mercati in marzo 2020, a seguito del dilagare del panico sui mercati finanziari causa pandemia, il titolo azionario ATL ha viaggiato ad un livello prossimo ai 14 euro che lo ha collocato ad una quotazione nettamente inferiore anche a quella successiva al crollo del Ponte Morandi di Genova.

Atlantia paga il suo collocamento come società presente nel settore delle infrastrutture dei trasporti che, a causa della pandemia hanno subito un brusco calo di fatturato dal momento che il traffico veicolare si è ridotto drasticamente.

This article was originally posted on FX Empire

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