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Birsa Milano in rialzo in attesa Bce, scivolano Saipem, Tim, corre Stm dopo trimestrali

·3 minuto per la lettura
La facciata della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si mantiene in terreno positivo anche se i contrastanti risultati trimestrali invitano gli investitori alla cautela.

Mentre le attenzioni rimangono concentrate sull'analisi dell'attuale stato di salute ma, soprattutto, sulle prospettive dei gruppi quotati, sul fronte macro gli investitori oggi rivolgeranno lo sguardo anche alla riunione della Bce e alla consueta conferenza stampa della presidente Christine Lagarde.

La Banca centrale europea si appresta oggi a mantenere la propria politica invariata, cercando di respingere le crescenti aspettative di un aumento dei tassi di interesse il prossimo anno, anche se potrebbe ammettere che l'inflazione sarà più alta del previsto.

"Siamo nel pieno della stagione delle trimestrali e oggi tutta l'attenzione è rivolta a cercare di capire come evolvono i trend in atto, che al momento non sembrano cambiare", commenta un trader.

Alle 12,55 l'indice FTSE Mib segna un rialzo dello 0,46% sui massimi di giornata

Tra i titoli in evidenza:

Seduta da dimenticare per Saipem che scivola dell'8,7% dopo una trimestrale complessivamente sotto le attese degli analisti a causa delle deboli performance nell'Offshore E&C. La oil service controllata da Eni e Cdp ha anche alzato il velo sul piano strategico al 2025. "Il piano vede una crescita maggiore nella parte finale che in quella iniziale e il mercato si è forse stancato di vedere uno spostamento in avanti di target", commenta un trader.

Pesante anche Telecom Italia, in calo del 5% ai minimi di quasi un anno dopo che il gruppo telefonico ha nuovamente rivisto al ribasso la guidance sul 2021 a causa del peggioramento delle condizioni del mercato domestico.

Sempre sul fronte delle trimestrali, ma ben accolte dal mercato, Stm balza del 5% dopo che i risultati del terzo trimestre e la guidance sul quarto, migliori delle attese, offrono un quadro rassicurante sullo stato di salute del gruppo italo-francese dei chip grazie alla forte domanda globale di semiconduttori.

Premiata anche UniCredit(+1,2%) che ha migliorato la guidance su utili e ricavi per il 2021 dopo i conti del terzo trimestre migliori delle attese e si prepara a presentare il nuovo piano strategico, il primo firmato dal Ceo Andrea Orcel, il 9 dicembre. "I risultati del terzo trimestre sono nettamente migliori alle attese, principalmente grazie a maggiori ricavi e soprattutto a un più basso costo del rischio", commenta Equita nel report giornaliero.

Stellantis è in rialzo dello 0,6% con il mercato che ha apprezzato la conferma del target relativo al margine di utile operativo adjusted a circa il 10% per l'intero esercizio, a fronte di un calo del fatturato del trimestre nell'ambito di un trend peraltro già scontato a causa della crisi di chip.

In scia, ben intonate Exor, già sotto i riflettori nei giorni scorsi dopo le nuove indiscrezioni di una ripresa delle trattative con Covea per la cessione di PartnerRe, e Ferrari, in progresso dell'1,5% circa.

Tra gli altri titoli del listino continua la discesa di Nexi (-2%) che già ieri aveva risentito del calo della francese Wordline per la deludente trimestrale.

Deboli i titoli petroliferi e utility come Eni (-1%), A2A (-2,5%), Tenaris (-2%) e Italgas (-1,7%).

Forti Diasorin in rialzo del 4,7%, e Amplifon a +2,75% dopo la buona trimestrale di ieri, anche se con numeri vicini alle stime.

Vola infine Gvs a +8,7%, promossa a 'Buy" da Goldman Sachs.

(Andrea Mandalà in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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