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Bitcoin è oro digitale? Forse è ‘azioni digitali’. Una comparazione svela perché

Fabio Carbone

Bitcoin bene rifugio come l’oro. Quando i mercati finanziari soffrono, gli investitori si “rifugiano” nell’oro vero e negli altri metalli preziosi, e negli ultimi anni anche nelle criptovalute: bitcoin in particolare.

Ma è davvero così la realtà? Il Cigno Nero che si è abbattuto sui mercati finanziari nelle ultime settimane ci ha mostrato una lettura diversa della situazione.

Larry Cermak, ricercatore presso The Block, ha condotto una analisi comparativa tra l’andamento dell’indice S&P 500, del bitcoin e del prezzo dell’oro nello stesso periodo di forte volatilità sui mercati.

Dalla sua analisi ne deriva che il comportamento del prezzo del BTC è stato relativamente più simile all’indice S&P 500, e non al valore dell’oro.

Secondo la sua analisi, infatti, il BTC ha subito un crollo del -30,43% in questa fase, l’indice S&P 500 il -24,23% (dopo un recupero dal -33,92% sofferto inizialmente) e l’oro è risultato in una situazione di positività a +0,5%.

Bitcoin è davvero un bene rifugio?

L’analisi di Cermak mette quindi in discussione l’assunzione secondo cui bitcoin è un bene rifugio al pari dell’oro fisico.

Sul suo profilo Twitter Larry polemizza con alcuni trader perché ha contraddetto Coindesk, per quest’ultimo S&P 500 avrebbe mostrato maggiore volatilità del BTC. Invece così non è, ed infatti Coindesk ha poi corretto la sua analisi pubblicamente e lo ha scritto anche in un tweet che Cermak riprende per consolidare la sua tesi.

Il test “storico” per Bitcoin come bene rifugio: fallito

Secondo l’analisi di Cermak, quindi, il bitcoin avrebbe fallito il suo “test storico” con cui avrebbe dovuto provare di essere un bene rifugio alla stregua dell’oro.

“Bitcoin ha fallito il suo test”, scrive il ricercatore su The Block.

Una speranza per il Bitcoin c’è

Anche se bitcoin avrebbe fallito il suo appuntamento con la storia, dice Cermak, c’è ancora speranza per il crypto asset e tale speranza deriva dal comportamento del metallo prezioso per eccellenza occorso durante la crisi finanziaria 2008 – 2009, allorquando il prezzo dell’oro crollò per 3 mesi consecutivi insieme ai titoli azionari, poiché le “richieste di margine”, scrive l’analista, “costrinsero gli investitori a vendere attività liquide”. L’oro, al termine della crisi, si ritrovò ad aver avuto una prestazione superiore a tutti gli altri asset, e “fornendo così agli investitori un rendimento positivo per l’intera durata del sell-off”.

Davvero Bitcoin si correla ad altri asset e mercati?

Larry Cermak mette poi in discussione la sua stessa tesi e, da ricercatore, mostra come in realtà il bitcoin nella sua storia ha dimostrato di non essere in correlazione con nessun altro tipo di asset, sia esso: oro, azioni, obbligazioni, indici.

Ancora tutto da provare

L’analista di The Block termina il suo articolo affermando che nei prossimi mesi bitcoin dovrà dimostrare che tipo di asset è. Se un asset di rifugio correlato a, oppure se non mostra alcuna correlazione con gli altri.

Sicuramente, scrive Cermak, fino a ora non ha dimostrato di essere correlato all’oro perché ha “notevolmente sottoperformato” il metallo prezioso in questa fase critica.

Cos’è Bitcoin?

Cos’è bitcoin? Come bisogna classificarlo, a quale categoria bisogna assegnarlo? Tutti provano con ricerche e analisi ad assegnare al BTC una categoria, provano a correlarlo a questo e a quell’altro asset, per ora senza successo, dimostrando palesemente la sua unicità.

Da un punto di vista del trading deve essere chiaro che le criptovalute, tutte, sono asset digitali puramente speculativi. Probabilmente, più che correlarsi ad altri, tendono a fingere di replicare l’andamento di altre categorie di asset, ma semplicemente lo fanno per “divertirsi” ad andare su e giù come sulle montagne russe, consentendo a chi lo sa fare di guadagnarci davvero molto.

Non vera correlazione, ma correlazione speculativa.

This article was originally posted on FX Empire

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