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Borsa Milano allunga su attese soluzione crisi governo, giù Leonardo, bene Azimut

·4 minuto per la lettura
Una donna davanti alla Borsa di Milano

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - Piazza Affari allunga nel pomeriggio dopo due sedute piatte in un contesto europeo leggermente positivo. In discesa il tasso decennale del Btp. A dare una marcia in più all'azionario italiano anche il tentativo di scongiurare la crisi di governo da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che oggi è salito al Colle per informare Mattarella della situazione.

Conte si augura che Matteo Renzi rinunci a ritirare le due ministre di Italia Viva dal governo, scongiurando una crisi che il Paese non capirebbe mentre imperversa la pandemia.

A mercati chiusi è attesa una conferenza stampa del leader di Italia Viva che annuncerà le decisioni del suo partito.

"A dire il vero alla crisi di governo non crede nessuno", sottolinea un trader.

Gli investitori sono comunque abbastanza cauti in questa fase con la situazione sanitaria legata alla pandemia sempre difficile nei Paesi europei, il clima politico agitato negli Stati Uniti a pochi giorni dall'insediamento di Joe Biden e l'arrivo della stagione dei risultati societari.

Attorno alle 16,30, il tasso del Btp decennale è a 0,595% da 0,66% in avvio e 0,67% dell'ultima chiusura. La forbice tra i tassi Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 115 punti base dai 118 dell'avvio e del finale di seduta di ieri.

Tra i titoli in evidenza:

Continua il denaro sul risparmio gestito sulla scia dei dati sulla raccolta di dicembre e del 2020. Azimut guadagna il 4%. Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo a 20 euro da 17 euro precedente.

In vendita, invece, il settore bancario che accentua i ribassi con Unicredit a -7% nel giorno in cui si riunisce il Cda per valutare i progressi nella ricerca di un nuovo AD. Secondo banca Imi, "la selezione del nuovo Ceo dovrebbe essere il primo passo per consentire a UniCredit di uscire dall'impasse strategica che sta attualmente penalizzando il titolo".

Giù anche Intesa Sanpaolo che perde lo 0,4%, Bper in flessione dello 0,4%.

Rallenta il recupero dei titoli del settore oil a seguito del balzo del prezzo del greggio a oltre 57 dollari al barile: Eni, su cui Credit Suisse ha aumentato il prezzo obiettivo a 10 euro da 9,20 precedente, è piatto mentre Saipem sale dello 0,6%.

Spunti, invece, su Atlantia (+1,6%) mentre è in stallo la trattativa fra la società e la Cdp sulla cessione di Aspi con quest'ultima che ha ieri prezzato un bond a 9 anni da 1 miliardo di euro. Notizia positiva per Banca Imi "poiché consente ad Aspi di ridurre il rischio di liquidità a un costo ragionevole data l'incertezza sulla ripresa del traffico autostradale e la conclusione del contenzioso con il governo".

Prosegue la corsa della società di biotech Diasorin in crescita del 2,1%, con un trader che segnala la rottura tecnica della resistenza a 160 euro.

In deciso calo Leonardo (-1,5%) all'indomani della notizia che dieci dipendenti della società sono accusati di corruzione perché avrebbero preso tangenti da una piccola società fornitrice. In questa vicenda il gruppo della difesa è parte lesa. Da inizio anno il titolo è in rosso dello 0,7%, ma viene da un 2020 in cui ha perso oltre il 47% per i timori legati alla Brexit.

La vendita da parte di Telefonica delle antenne di telefonia mobile di proprietà della controllata Telxius in Europa e America latina ad American Towers per 7,7 miliardi di euro fa tornare l'interesse per l'M&A nel settore delle torri. A Milano ben raccolta Inwit con una crescita dell'1%.

In luce Hera con un balzo del 3% che conferma il rialzo anche dopo la presentazione del piano strategico al 2024 nel pomeriggio, che prevede un Mol a fine periodo di 1,3 miliardi di euro (+215 milioni rispetto al 2019) e investimenti industriali e finanziari complessivi per circa 3,2 miliardi.

Ben raccolta e miglior titolo del listino Danieli (+9,4%) e le risparmio (+4,5%). Intesa Sanpaolo scrive nel daily che nel corso di una presentazione il "management ha evidenziato le prospettive positive per entrambi i segmenti di business del gruppo al traino del balzo dei prezzi dell'acciaio, degli investimenti green e della buona qualità del portafoglio ordini".

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)