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Borsa Milano cambia rotta al traino banche, risparmio gestito, bene Tenaris, male Inwit

·3 minuto per la lettura
Una donna con una mascherina davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - A Piazza Affari gli indici tornano a salire dopo che per gran parte della seduta si sono mossi piatti, alla vigilia della stagione delle trimestrali, che entrerà nel vivo a partire da domani.

Il mercato sembre essersi lasciato alle spalle il forte calo della borsa di Shanghai di stamani sulla scia dei timori degli investitori per l'impatto delle norme governative sul settore immobiliare e dell'istruzione. Impatto che invece sta subendo Wall Street, partita negativa in una settimana che si preannuncia piena di trimestrali delle big tecnologiche.

L'attenzione degli investitori è rivolta anche alla riunione della Federal Reserve che terminerà mercoledì e dalla quale non sono attesi cambi nella politica monetaria.

Intorno alle 16,25 l'indice FTSE Mib tenta l'allungo e cresce dello 0,55%, facendo decisamente meglio rispetto agli altri mercati europei che si muovono con un passo più lento.

Tra i titoli in evidenza:

Invertono la rotta le banche, realizzate stamani dopo che la Banca centrale europea ha annunciato venerdì che non estenderà oltre settembre le restrizioni sul pagamento dei dividendi e sui buyback per le banche, revocando una misura che ha costretto gli istituti a preservare il patrimonio durante la pandemia. "Ritieniamo la rimozione dello stop al dividendo come una notizia positiva, sebbene fosse attesa dal mercato", dicono gli analisti di Intesa Sanpaolo. Mps avanza dello 0,35%. Sul resto del comparto le big Unicredit e Intesa Sanpaolo salgono intorno all'1,4%.

Bper sale dello 0,8% nonostante sul titolo Ubs abbia ridotto il prezzo obiettivo a 2,3 euro da 2,4 euro. Recupera anche Banco Bpm (+0,5%) al centro delle speculazioni legate all'M&A su cui sempre Ubs ha limato il prezzo obiettivo a 2,6 euro da 2,65 euro precedente.

Bene il comparto del risparmio gestito con Azimut sempre ben comprata (+2%) in scia dell'upgrade di Barclays. Oggi ha inoltre reso noto che tramite la controllata Usa Aacp ha acquistato il 20% in Pathlight Capital.

In denaro anche Banca Mediolanum (+2,6%) e Banca Generali (+1,8%).

Piatta Tim in attesa dei risultati trimestrali domani a mercati chiusi.

Forte ribasso per Inwit (-3,6%). Secondo Equita pesa sulle azioni la non inclusione nel decreto del Recovery Plan dell'emendamento per l'innalzamento dei limiti elettromagnetici, sebbene il governo rimanga favorevole. "Un incremento dei limiti elettromagnetici porterebbe ad un'accelerazione della copertura 5G, potendo essere realizzata in alcuni casi senza prevedere la realizzazione di nuove torri, ma incrementando i clienti sulle torri attuali", spiega il broker.

Scivola Mediaset in flessione dell'1% con il venire meno dell'interesse sul titolo post stacco cedola straordinaria di 0,30 euro la scorsa settimana.

Prese di profitto su Campari (-1%) alla vigilia della trimestrale. Il titolo si muove comunque di poco sotto i massimi storici.

E le attese per i risultati in settimana penalizzano anche Amplifon che cede l'1,6%, ma anche in questo caso i titoli sono a ridosso dei massimi storici.

Nel comparto oil acquisti su Tenaris (+3,5%), che si avvantaggia del dato che vede una ripresa delle attività delle trivelle negli Usa la scorsa settimana.

Bene anche Saipem(+2,9%) in attesa del trimestre il prossimo 30 luglio.

Fuori dal paniere principale, balzo per Sogefi che sale del 7% dopo i risultati del primo semestre che hanno visto un ritorno all'utile grazie alla ripresa mercato mondiale auto. Si tratta di risultati migliori delle attese che hanno spinto il broker Equita a portare la raccomandazione a "Buy" e prezzo obiettivo che passa 1,8 euro (+13%).

Raccolta anche Unieuro (+1,9%) che risente dell'avvio della copertura da parte di Exane, con un target price a 32 euro.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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