Borsa, Milano chiude tonica con banche e Fiat, svetta Mediaset

Milano, 17 gen. (LaPresse) - Giornata brillante per la Borsa di Milano, che accelera nel pomeriggio sulla scia dei dati macro dagli Stati Uniti. Invertendo l'ordine di ieri, Piazza Affari termina in testa ai listini europei, con l'indice Ftse Mib che sale dell'1,43% a 17.587,35 punti e il Ftse All-Share che mostra un incremento dell'1,38% a 18.574,45 punti. Le richieste di sussidi di disoccupazione statunitensi sono scese la scorsa settimana di 37 mila a un tasso destagionalizzato di 335 mila, il livello più basso da gennaio 2008. Oltre che dalla buona vena di Wall Street, ancora più impulso è arrivato dal dato sulla costruzione di nuove case. Negli Stati Uniti l'incremento a dicembre è stato pari al 12,1%, il ritmo maggiore da 4 anni e mezzo. Non ha pesato sui mercati, invece, il Bollettino mensile della Bce, che ha segnalato che la debolezza dell'economia si protrarrà anche nel 2013 nonostante sia prevista una ripresa graduale nella seconda metà dell'anno. In questo contesto chiusura in territorio positivo per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra sale dello 0,46% a 6.132,36 punti, il Dax di Francoforte avanza dello 0,58% a 7.735,46 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dello 0,96% a 3.744,11 punti. A Madrid l'indice Ibex guadagna lo 0,56% a 8.628,9 punti, mentre ad Atene l'Athex registra un progresso dello 0,1% a 953,71 punti.

Lo spread Btp-Bund a 10 anni è rimasto in chiusura in area 260 punti, terminando a 259, mentre il comparto bancario centra il rimbalzo dopo il calo di ieri. Avanzano Monte dei Paschi (+1,81% a 0,2985 euro), Bper (+2,12% a 6,035 euro), Popolare di Milano (+1,28% a 0,5135 euro), Banco Popolare (+1,34% a 1,508 euro), Intesa Sanpaolo (+1,71% a 1,49 euro), Ubi Banca (-2,44% a 3,844 euro), Unicredit (+2,41% a 4,34 euro) e Mediobanca (-2,95% a 5,41 euro).

Tra gli altri titoli, sul paniere principale svetta Mediaset (+9,03% a 1,908 punti). Nella galassia Berlusconi bene anche Mediolanum (+2,63% a 4,37 punti). Vola Fiat (+6,18% a 4,5 euro), che ha accelerato in giornata dopo le parole dell'a.d. Sergio Marchionne, che ha sottolineato che la Fiat prevede il pieno impiego di tutti i lavoratori degli stabilimenti italiani in 3-4 anni e il break even in Europa. Marchionne ha inoltre affermato che le Jeep che il gruppo produrrà in Cina possono partire anche tra 18 mesi, e che la capacità produttiva nel Paese asiatico sarà di 100 mila vetture annue, estendibile a 200 mila. Chiude in rialzo anche Eni (+0,88% a 19,48 euro), che ha perforato con successo un pozzo nell'offshore del Ghana. Sotto i riflettori anche Telecom Italia (+1,47% a 0,758 euro), che ha tenuto oggi un cda con all'ordine del giorno la cessione della controllata TI Media (+1,28% a 0,1585 euro).

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Nome Prezzo Var. % Ora
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Eurostoxx 50 3.192,46 0,23% 11:04 CEST
Ftse 100 6.679,61 0,03% 11:04 CEST
Dax 9.581,86 0,19% 11:04 CEST
Dow Jones 16.514,37 0,40% 22 apr 22:30 CEST
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