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Borsa Milano debole con rischio geopolitico, in calo Tim, Mfe

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari interrompe il rally di otto sedute consecutive di guadagni e consolida i lievi ribassi della prima parte di giornata, in una seduta segnata dall'estrema cautela per l'aumento del rischio geopolitico.

La notizia della caduta di un missile in territorio polacco, nonostante si siano affievoliti i timori di una rapida escalation militare dopo che è stato appurato che non si è trattato di un attacco russo, ha indebolito il sentiment di mercato e raffreddato l'entusiasmo della vigilia sullo scenario di ridimensionamento delle pressioni inflazionistiche.

Gli investitori ne approfittano per alleggerire qualche posizione anche se le limitate vendite non lasciano al momento presagire un'ampia correzione del mercato, secondo alcuni trader.

L'attenzione degli investitori rimane sempre rivolta alle mosse delle banche centrali e al quadro macro, con la Bce che ha ammonito sull'aumento per i rischi per la stabilità finanziaria della zona euro a causa per l'impennata dei prezzi dell'energia, dell'inflazione elevata e della bassa crescita economica.

Solido il fronte obbligazionario con il tasso sul Btp decennale ai nuovi minimi di due mesi e lo spread sul corrispettivo tedesco in calo in area 190 punti base.

Intorno alle 16,20 il FTSE Mib cede lo 0,52%. Volumi pari a circa 1,3 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Telecom Italia perde oltre il 3% sul taglio del rating di Fitch che conferma la debolezza della struttura finanziaria del gruppo telefonico.

Sotto i riflettori le utility, mentre gli investitori cercano di valutare il potenziale effetto dell'ipotesi di revisione della tassa sugli extraprofitti che, in base alle indicazioni Ue, colpirebbe gli utili delle società energetiche e non più il fatturato Iva con un aumento dell'aliquota al 33%. Intanto il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibili per difetto assoluto di giurisdizione i ricorsi proposti da alcune aziende energetiche contro la misura sugli extraprofitti. Hera sale del 2% circa, Enel dell'1,2%, A2A dello 0,2%.

"Una tassazione straordinaria sugli 'extra-utili' realizzati ci sembra meno pericolosa per il settore delle utilities nel 2022, considerando che quasi tutte le società del settore registreranno un minor utile consolidato in virtù delle ingenti perdite nel segmento retail", commenta Equita, che per un giudizio più preciso degli effetti rimanda ai dettagli della possibile nuova norma.

Per il broker le principali società esposte al nuovo perimetro di calcolo sono Erg (+0,7%) e Alerion (stabile). Potrebbe, inoltre, avere implicazioni positive per Eni (-0,5%) ma negative per Saras. (+0,4%).

In una giornata negativa per tutto l'automotive europeo, appesantito da Mercedes Benz che ha annunciato il taglio dei prezzi dei propri veicoli elettrici venduti in Cina, Stellantis e Pirelli perdono quasi il 2%.

Tra i pochi titoli positivi del FTSE Mib Leonardo avanza dell'1,3%, in un settore europeo della difesa oggi al centro di acquisti dopo la caduta del missile in Polonia.

Decisamente pesante Amplifon (-3,9%).

Il contesto negativo dell'azionario non permette il recupero di Nexi dopo la caduta di ieri causata dalla vendita della quota di Intesa Sanpaolo.

Fuori dal listino principale MediaForEurope (MFE) perde terreno dopo i risultati del terzo trimestre in linea o leggermente più deboli delle attese e che confermano lo scenario debole del settore. Le azioni MFE A cedono l'1,4% e le MFE B il 3,7%.

(Andrea Mandalà, editing Claudia Cristoferi)