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Borsa Milano debole su timori commercio, balza Nexi, giù Atlantia, strappa Roma

Dettaglio della Borsa di Milano

MILANO, 20 novembre (Reuters) - Piazza Affari prosegue in ribasso in scia degli altri mercati europei. A pesare le ultime minacce del presidente Usa, Donald Trump, di un aumento dei dazi sulle merci cinesi qualora non venisse raggiunto un accordo con Pechino.

Fra i finanziari, Nexi si muove in netto rialzo (+3,1%), mentre è cedente Intesa Sanpaolo (-0,3%) sui contatti in corso tra le due aziende per rafforzare la loro partnership commerciale. Stamani il Messaggero ha scritto che il colosso bancario sta studiando un'alleanza strategica con Nexi che prevede la cessione della sua divisione "acquiring" alla società di pagamenti digitali, per una valutazione di 2-3 miliardi, a fronte di un ingresso nel capitale di Nexi con una quota del 30-40%. La società attiva nei pagamenti elettronici ha smentito che l'ipotetica operazione possa contemplare l'ingresso di Intesa nel capitale pari al 30-40%.

Secondo il daily di Equita, il deal avrebbe senso per Nexi e per le sinergie che si creerebbero. "L'operazione farebbe di Intesa il secondo azionista di maggioranza di Nexi con una quota del 30-40% dietro i fondi di private equity Bain, Advent e Clessidra che oggi detengono il 60%. Nel caso di una valutazione di 3 miliardi di euro, Intesa avrebbe il 34% di Nexi e i fondi scenderebbero al 40% e quindi Intesa non sarebbe obbligata a lanciare un'offerta su Nexi".

Sul resto del settore delle banche Unicredit cede lo 0,8%. Debole anche Bper (-0,3%).

Giù Atlantia, in flessione del 3,5%, penalizzata dalle rinnovate preoccupazioni per gli effetti dell'indagine sul crollo del Ponte Morandi di Genova dell'agosto 2018. Il quotidiano La Repubblica ha scritto oggi che nell'ambito dell'indagine sono stati sequestrati documenti del 2014, sia nella holding Atlantia che nella controllata Autostrade per l'Italia (ASPI), in cui veniva menzionato il rischio di crollo del Ponte.

Vendite anche sul settore petrolifero a seguito del calo del prezzo del greggio sui timori della guerra commerciale Usa-Cina. Saipem perde lo 0,83%, mentre Eni arretra dell'1% circa. Giù anche Maire Tecnimont (-1,5%) che perde terreno rispetto a ieri.

Sempre sotto pressione Mediaset che cala dello 0,83% a 2,63 euro sulle indiscrezioni di stampa che un accordo non è stato ancora trovato fra i legali del gruppo televisivo italiano e il colosso dei media francese Vivendi sul contenzioso legale in vista della scadenza di venerdì fissata dal Tribunale di Milano per trovare un'intesa. Il nodo sembra essere il prezzo che Mediaset è pronta a riconoscere, pari a 2,77 euro per azione, per il 20% del capitale circa detenuto da Simon Fiduciaria. Ma i quotidiani scrivono che Vivendi non sarebbe interessata a questa soluzione. L'altra strada, riporta Il Corriere, potrebbe essere il pagamento di un 50% della quota oggi e un 50% a un anno insieme a un dividendo straordinario.

Fra i minori, torna a salire Safilo (+7,2%), mentre strappa AS ROMA sospesa al rialzo (+11,3%) sulle indiscrezioni che la società sportiva possa avere un nuovo proprietario, mentre sono in corso le trattative fra James Pallotta e il gruppo Usa Friedkin.


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(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)