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Borsa Milano in deciso rialzo, corre UniCredit, forte Buzzi, giù Diasorin

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L'ingresso alla Borsa di Milano

MILANO, 6 gennaio (Reuters) - - In un clima festivo e con scambi sottili Piazza Affari estende i guadagni, sui nuovi massimi da fine febbraio scorso, in sintonia con il resto dell'azionario continentale.

Le borse trovano sostegno dall'andamento di Wall Street che, dopo un avvio incerto, trova la strada dei rialzi con i fari puntati sul fronte politico dove con il voto in Georgia i democratici sembrano vicini al controllo del Senato Usa.

Le attenzioni degli investitori sono anche rivolte ai progressi sul fronte della lotta al Covid-19 e che oggi registra l'approvazione del vaccino sviluppato dall'azienda statunitense Moderna da parte dell'Ema e il via libera della Commissione Ue.

Tra i titoli in evidenza:

Con i bancari positivi in tutta Europa, Unicredit in forte rialzo sul listino milanese con un progresso di oltre il 7% in un mercato che continua a scommettere su un intervento per rilevare MPS a condizione però di una cospicua 'dote' richiesta dall'istituto di Piazza Gae Aulenti al Tesoro per neutralizzare l'impatto sul capitale.

Secondo due fonti a conoscenza del dossier, nell'ambito del pacchetto di misure per facilitare un'eventuale acquisizione di Mps da parte di UniCredit, è allo studio una cessione di crediti non-performing per un valore nominale di 14 miliardi dalla seconda banca italiana ad Amco.

Prosegue la corsa di Mps che aggiunge un +4,1% al rialzo del 6% di ieri.

Raccolte anche Bper, (+4,8%) e Banco Bpm(+6%), gli altri due attesi protagonisti della nuova andata di consolidamento su cui il mercato scommette per l'anno appena iniziato.

Cnh allunga a +6,5% spinta dalla conferma del riavvio delle trattative per vendere la maggioranza di Iveco al gruppo automobilistico cinese Faw.

Buzzi Unicem spicca in testa al FTSE Mib con un balzo di oltre il 7% con tutto il settore delle costruzioni in Europa in deciso progresso sulle speranze di maggiori investimenti nelle infrastrutture Usa.

L'indice di borsa è sostenuto anche dai rialzi del settore oil grazie ai progressi delle quotazioni del petrolio ai massimi da fine febbraio 2020 dopo che l'Arabia Saudita ha annunciato la decisione volontaria di tagliare la produzione e i dati Api hanno mostrato un calo delle scorte la scorsa settimana. Eni sale del 3,2% e Saipem del 4%.

Fca, poco mossa per gran parte della seduta, cede il 2,4% dopo che il viceministro dell'Economia Antonio Misiani, in un'intervista a Repubblica, ha aperto a una eventuale presenza dello Stato italiano nel capitale del neonato gruppo Stellantis, ipotesi che "non può e non deve essere un tabù", dice. Un intervento di questo tipo dovrebbe tuttavia avvenire a determinate condizioni, ad oggi inesistenti, e andrebbe comunque costruito in modo consensuale, precisa il viceministro.

Ribassi pronunciati nel settore farmaceutico con Diasorin in calo del 4% circa e Recordati del 3,4%.

(Andrea Mandala in redazione a Roma Francesca Piscioneri)