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Borsa Milano fiacca con Europa, attesa Wall Street, in calo banche, bene utility

·3 minuto per la lettura
La facciata della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - A Piazza Affari le contrattazioni proseguono all'insegna di un sentiment negativo in un contesto di borse europee in ritracciamento dopo i massimi delle ultime sei settimane.

L'atteggiamento degli investitori rimane impostato all'estrema prudenza mentre entra nel vivo la stagione delle trimestrali, con uno sguardo al quadro macro, ai riflessi dell'aumento dei costi energetici e delle strozzature nella catena degli approvvigionamenti.

A smorzare la propensione al rischio oggi è l'evolversi della crisi della cinese Evergrande, crollata in borsa nel giorno del rientro alle contrattazioni dopo che la società ha cancellato un accordo per vendere una quota della controllata immobiliare, anche se ha ottenuto una proroga su un'obbligazione in default.

Sul sentiment pesa anche quanto emerso ieri sera dal Beige Book della Fed che ha evidenziato che l'attività economica negli Usa è cresciuta ad un passo tra "il modesto e il moderato" a settembre e inizio ottobre.

Sempre sul fronte macro americano, l'attesa di oggi è sui dati settimanali delle richieste di disoccupazione, che saranno pubblicati nel pomeriggio.

Mentre i futures sugli indici di Wall Street segnalano un avvio di seduta debole, a Milano intorno alle 12,40 l'indice FTSE Mib segna un calo dello 0,22%.

Tra i titoli in evidenza:

In calo le banche con Banco Bpm che cede oltre il 2% dopo la striscia di cinque sedute consecutive di rialzi che hanno spinto il titolo ai massimi da metà giugno scorso.

Unicredit è in flessione dell'1,4% in attesa di novità sul deal con MPS, poco mossa, su cui si continua a negoziare. Bper perde l'1,3%, Intesa Sanpaolo intorno all'1% in linea con l'indice di settore.

CNH, in calo dell'1%, risente dei risultati della svedese Volvo e in particolare di quelli della divisione camion, che evidenziano l'impatto della carenza dei microchip sulla produzione e la scarsa visibilità nella catena degli approvvigionamenti del settore.

Tengono le utility, forti anche ieri. Oggi sostengono i corsi anche alcune revisioni da parte dei broker: a parte ENEL che cede lo 0,1% dopo che Barclays ha limato il prezzo obiettivo a 9,7 euro, salgono ITALGAS (+0,9%) con Citigroup che ha portato il target price a 5,6 euro, Snam(+0,9%) post incremento del target sempre da Citigroup a 4,5 euro e Terna (+0,5%) con il broker che ha alzato l'obiettivo di prezzo a 7,7 euro da 7,3 euro.

Tonica Diasorin (+2,2%) con un trader che cita i buoni risultati del competitor Usa Abbott, che ha alzato le stime di utili annuali a seguito del boom dei test sul Covid-19.

Bene Cucinelli in salita di un punto percentuale in attesa dei dati sul fatturato del terzo trimestre in arrivo nel pomeriggio.

Continua a performare bene anche Wiit (+6%), che rinnova i massimi storici in scia dei risultati trimestrali della tedesca Sap trainati dal business icloud.

Sale del 4,85% TAS a 2,16 euro e si avvicina al prezzo di Opa di 2,2 euro annunciata oggi da Solidus Bidco, veicolo controllato dal fondo di private equity Gilde, con obiettivo delisting.

Infine, debutto con il botto all'Aim per Intermonte Partners con un balzo del 10%.

(Andrea Mandalà, in redazione a Milano Claudia Cristoferi)

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