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Borsa Milano in leggero calo con Europa, vivaci Mediobanca, Generali, bene Bper

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Avvio in leggero ritracciamento a Piazza Affari in sintonia con le altre borse europee reduci da tre giorni di rialzi in un mercato che guarda con apprensione all'evolversi del caso Evergrande.

Per il gigante immobiliare cinese crescono i timori di un default dopo che la scadenza per il pagamento di 83,5 milioni di dollari in interessi su una tranche di bond è trascorsa senza nessun commento da parte del gruppo e senza alcun segnale che gli obbligazionisti siano stati pagati. Si apre per il gruppo un periodo di grazia di 30 giorni.

Intorno alle 9,50 l'indice FTSE Mib guadagna lo 0,42% scendendo appena sotto quota 26.000 punti

Tra i titoli in evidenza:

Mediobanca, vivace, sale dello 0,6% dopo un balzo del 2,6% nelle prime battute in decisa controtendenza ad un settore bancario fiacco, mentre si inasprisce la battaglia sulla governance di Generali. Ieri sera Piazzetta Cuccia, già primo azionista del Leone, ha annunciato la salita, attraverso un prestito titoli, al 17,22% dei diritti di voto della compagnia triestina in vista dell'assembla sul rinnovo del Cda, con una mossa che conferma ulteriormente la contrapposizione tra il maggiore azionista e il fronte degli altri soci, Caltagirone, Del Vecchio, Fondazione Crt che hanno raggiunto il 12,5%.

Tonica anche Generali(+0,9%) nel giorno della riunione del comitato nomine.

Tra i bancari ben comprata Bper, in rialzo dell'1,7%% dopo che ieri l'istituto ha annunciato un nuovo piano esuberi volto ad un ricambio generazionale e che comporterà l'uscita di 1.700 dipendente entro il 2024.

In leggero rialzo Telecom Italia (+0,2%) il cui board ha vagliato ieri la proposta per il polo strategico nazionale per il cloud della pubblica amministrazione, secondo quanto riferito da fonti. Se da un lato gli sviluppi sul fronte del cloud nazionale rappresentano un elemento positivo per il gruppo, dall'altro le indiscrezioni stampa sull'andamento inferiore al previsto degli abbonati all'offerta calcio suggeriscono tempi più lunghi per i benefici economici dell'iniziativa rispetto alle attese, sottolinea un broker.

Debole il settore delle utilities, con Terna in discesa del 2% risentendo del taglio del giudizio a 'undeperform' da parte di Credit Suisse che ha inoltre tagliato a "neutral" Snam, in calo del 2%.

(Andrea Mandalà, in redazione a Milano Sabina Suzzi)

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