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Borsa Milano poco mossa, banche positive su npl, freno guerra dazi Usa-Cina

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in lieve ribasso una seduta che, in sostanza, conferma il trend negativo dei primi giorni della seconda metà di giugno, dopo che la prima parte aveva fatto segnare una ripresa rispetto alla caduta di maggio.

Ad incidere sui mercati mondiali, come già più volte accaduto nelle ultime settimane, l'evoluzione della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, che ha registrato un inasprimento.

Nel finale, però, il listino milanese, trascinato dalle banche, ha trovato lo scatto di reni per portarsi in territorio positivo, salvo ripiegare nelle battute conclusive.

In chiusura, l'indice FTSE Mib ha perso lo 0,07%, l'AllShare lo 0,06% e lo Star lo 0,51%, mentre il MidCap ha guadagnato lo 0,04%. Volumi per un controvalore di circa 2,4 miliardi di euro. L'indice FTSEurofirst 300 ha ceduto lo 0,66%.

BANCO BPM superstar (+5,59%) sull'attesa riguardante l'impatto della cessione di npl.

Complessivamente bene le banche, sostenute dall'attesa che le richieste della vigilanza Bce in materia di sofferenze vengano smussate: il paniere ha terminato le contrattazioni con un progresso dello 0,97%. UNICREDIT (+0,77%) poco meglio di INTESA SANPAOLO (+0,49%). Toniche BPER BANCA (+3,39%) e UBI BANCA (+3,07%).

Lo scontro a suon di dazi tra Washington e Pechino ha pesato sugli industriali, in particolare sull'automotive: STMICROELECTRONICS -4,24%, CNH INDUSTRIAL -3,12%, PRYSMIAN -1,33%, FIAT CHRYSLER -1,43%, FERRARI -1,57%, BREMBO -1,06%, BUZZI UNICEM -0,71% r TENARIS -1,03%.

In affanno anche il lusso: MONCLER -3,09% e SALVATORE FERRAGAMO -1,45%.


Hanno retto le utilities e i difensivi: A2A +2,35%, SNAM +2,09%, TERNA +1,78%, ITALGAS +0,58% ed ENEL -0,06%.

Reazione positiva di RECORDATI alle indiscrezioni di stampa sull'acquisizione di una partecipazione da parte di Cvc: +2,66%.

Per il resto, spunti per TIM (+0,71%), FINECOBANK (+0,87%), POSTE ITALIANE (+1,01%) e ATLANTIA (+1,18%); debole sulla discesa dei prezzi del greggio ENI (+0,05%).

AUTOGRILL galvanizzata (+4,06%) dalle indiscrezioni riguardanti l'ipo della controllata Usa.

DOBANK in calo (-1,09%) nel giorno della presentazione del piano industriale.


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