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Borsa Milano prosegue correzione, pesa rischio geopolitico, focus su utility, cade Tim

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue all'insegna dell'estrema cautela in un mercato che soppesa uno scenario di ridimensionamento delle pressioni inflazionistiche e l'aumento del rischio geopolitico dopo la notizia della caduta di un missile in territorio polacco.

Tuttavia, secondo quanto riferito da diverse fonti ufficiali, l'esplosione in Polonia è stata probabilmente causata da un missile di difesa aerea ucraino.

In questo contesto, gli investitori approfittano dell'indebolimento del sentiment di mercato per cercare di alleggerire qualche posizione dopo il lungo rally anche se con vendite limitate.

"Circa un terzo dei titoli dello Stoxx 600 è ora in ipercomprato, la percentuale più elevata da cinque anni", fa notare Mps Capital Service.

"D'altro canto questo rally (bear market) ha molto a che fare con l'attività dei fondi a strategia quantitativa", che ha portato negli Usa a ricomprare grosse quantità di azioni e bond dopo il dato sull'inflazione Usa.

Relativamente all'azionario italiano Intesa Sanpaolo sottolinea come la stagione delle trimestrali sia stata "rassicurante" con la maggioranza dei risultati sopra le attese. Tuttavia, mentre le guidance sul 2022 sono state riviste al rialzo, "riteniamo che il fattore chiave sia il rischio sugli utili del 2023", aggiunge.

Secondo un trader in questa fase, pur con cautela e qualche battuta di arresto, gli investitori preferiscono continuare a scommettere su una prosecuzione del trend rialzista.

Scarse indicazioni direzionali arrivano dagli Usa, dove i futures sugli indici sono contrastanti.

Intorno alle 12,45 il FTSE Mib cede lo 0,51%. Volumi sull'azionario milanese fiacchi, pari a circa 750 milioni di euro

Tra i titoli in evidenza:

** Il taglio del rating di Fitch si abbatte sul titolo TELECOM ITALIA che perde il 3,4% sull'ulteriore conferma della debolezza della struttura finanziaria del gruppo telefonico.

** Misti i titoli energetici e utility, mentre gli investitori cercano di valutare il potenziale effetto dell'ipotesi di revisione della tassa sugli extraprofitti che colpirebbe gli utili delle società energetiche e non più il fatturato Iva con un aumento dell'aliquota al 33%. HERA sale dello 0,85%, ENEL appena sopra la parità, A2A è in calo dell'1,2 Poco mossa ENI.

** "Una tassazione straordinaria sugli 'extra-utili' realizzati ci sembra meno pericolosa per il settore delle utilities nel 2022, considerando che quasi tutte le società del settore registreranno un minor utile consolidato in virtù delle ingenti perdite nel segmento retail, nonché del 40% di produzione Hydro in meno. Rappresenta invece un rischio regolatorio per il 2023", commenta Equita. Per il broker le principali società esposte al nuovo perimetro di calcolo sono ERG (+0,5%) e ALERION (-0,1%).

** Interesse su LEONARDO, anche se riduce i rialzi dell'avvio e limita i guadagni a +0,9% in un settore europeo della difesa oggi al centro di acquisti dopo la caduta del missile in Polonia.

** In calo MediaForEurope (Mfe) dopo i risultati del terzo trimestre in linea o leggermente più deboli della attese e che confermano lo scenario debole del settore. Le azioni MFE A perdono l'1,7% e le MFE B il 3,2%.

(Andrea Mandalà, editing Claudia Cristoferi)