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Borsa Milano prosegue negativa su realizzi, bene Safilo, Ferragamo, pesante Prysmian

Operatori in uscita dall'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 13 novembre (Reuters) - Seduta di realizzi a Piazza Affari, che tira il fiato dopo i recenti rialzi e massimi dal 2018. Andamento analogo anche sugli altri mercati europei. Sullo sfondo la delusione per il discorso del presidente Usa, Donald Trump, che non ha fornito indicazioni sullo stato del negoziato con la Cina in merito alla guerra commerciale in corso.

Banche che ampliano la discesa. Le big Unicredit e Intesa Sp cedono rispettivamente il 2,3% e l'1,7%. Positiva in controtendenza Bper (+0,37%), in scia delle dichiarazioni dell'AD ieri, secondo le quali il 2020 sarà il momento giusto per affrontare una ulteriore razionalizzazione del sistema bancario. E, proprio sull'onda di queste dichiarazioni, ieri Banca Popolare di Sondrio aveva centrato un balzo del 13,6%, mentre oggi cede il 5,2% su realizzi.

Prysmian pesante con un ribasso che supera il 7% dopo i risultati dei nove mesi di poco sotto le attese. A peggiorare il clima sul titolo, la conferma della guidance sull'Ebitda 2019, ma l'AD Valerio Battista ha specificato nel corso della conference call che il dato sul margine sarà nella "metà bassa" del range indicato. A pesare il rallentamento del business Telecom sul quale l'azienda ha fornito un outlook cauto.

Fermento sul lusso, con Safilo in salita del 5,5% dopo il dato del terzo trimestre sulle vendite nette delle attività in continuità in crescita del 2,2%, in linea con le attese. Il mercato aspetta maggiori indicazioni dalla presentazione del piano industriale il prossimo 11 dicembre. "E nell'attesa il clima resta caldo", osserva un broker.

Bene anche Salvatore Ferragamo (+3,3%), sebbene ieri la società abbia annunciato vendite trimestrali in calo e veda un rallentamento anche nel quarto trimestre. Risultati nel complesso in linea con le attese con l'Europa migliore del previsto e l'area Asia-Pacifico ancora molto colpita dalla situazione di Hong Kong, sottolinea un broker.

Mediaset cede il 2,7% dopo i conti dei nove mesi ieri, in linea con il consensus. Nella call con gli analisti, il Cfo Marco Giordani ha escluso il lancio di un'offerta sul gruppo media tedesco dopo la salita al 15% nel capitale di ProSiebenSat1. Secondo Equita, il mercato pubblicitario resta incerto e, pur condividendo la strategia di aggregazione a livello europeo, "riteniamo sia una mossa difensiva contro i giganti Usa e quindi lo scenario per il settore rimane molto challenging".


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(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)