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Borsa Milano prosegue piatta, vendute banche, sale Creval, bene Tim

·2 minuto per la lettura
L'edificio della Borsa di Milano

MILANO, 29 marzo (Reuters) - Seduta incolore e senza grandi spunti a Piazza Affari nella settimana in cui inizia il lungo ponte delle festività pasquali a partire da venerdì. L'unico scossone oggi colpisce il settore finanziario europeo dopo l'annuncio di default di un hedge fund Usa. Ripercussioni sono attese anche a Wall Street con i futures che si muovono in deciso calo dopo il balzo di venerdì scorso.

Si allentano, invece, i timori legati allo stop nel trasporto delle merci dopo che stamani la gigantesca nave cargo è stata disincagliata nel canale di Suez. Di conseguenza tornano a scendere anche le quotazioni del greggio che si muovono di poco sopra i 64 dollari al barile.

Intorno ai 96 punti base lo spread fra il rendimento dei titoli di stato decennali italiani e tedeschi.

"E' oramai da numerose sedute che l'indice Ftse Mib non riesce a muoversi da questi livelli. Inoltre i volumi sono bassi", osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Giù il settore delle banche, penalizzato a livello europeo dagli annunci da parte di Nomura e Credit Suisse che hanno messo in guardia su perdite significative dopo che un hedge fund Usa, Archegos Capital, ha fatto default. Credit Suisse sta cedendo oltre il 13% in Borsa. Lo stoxx settoriale europeo cede lo 0,7%. A Milano Intesa Sanpaolo e Unicredit cedono rispettivamente lo 0,5% e l'1%, BPER l'1,5%.

Si rafforza Creval, che sale dello 0,72% a 12,10 euro, sempre più lontano dal prezzo di offerta di Credit Agricole Italia di 10,5 euro dopo che il cda della banca ha ritenuto il prezzo dell'Opa "non congruo".

Torna a salire anche Tim(+1,3%) in un trend rialzista che dura da cinque sedute, riprendendo slancio soprattutto dopo l'accordo che ha portato Dazn, con cui Tim ha un accordo di partnership tecnico-distributiva, a ottenere i diritti per la trasmissione delle partite del campionato di Serie A per le prossime tre stagioni. Secondo Mediobanca Securities, "grazie all'accordo Tim avrà la possibilità di incrementare la penetrazione della propria banda ultra larga attraverso uno dei contenuti premium più apprezzati, come la serie A".

Energetici deboli, con Maire Tecnimont che brucia il rialzo e scende dello 0,4%. Sale Eni (+0,7%), mentre è poco mossa Saipem.

In flessione D'Amico(-1,6%) dopo il balzo delle sedute scorse a seguito della salita dei prezzi dei noleggi delle petroliere per il trasporto del greggio.

Fra i minori, Carraro(+2,1%) si è allineato e supera lievemente il prezzo d'Opa di 2,4 euro annunciata nel fine settimana da parte della famiglia Carraro con l'obiettivo di delistare il titolo da Piazza Affari.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)