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Borsa Milano rimbalza su piano stimolo Usa, bene Fca, scivola Atlantia

·3 minuto per la lettura
L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO, 22 dicembre (Reuters) - Seduta di rimbalzo a Piazza Affari e più in generale sui mercati europei, dopo il brusco calo di ieri innescato dall'assenza di progressi nelle trattative sulla Brexit e dalla notizia della diffusione di una nuova variante di Covid-19 in Gran Bretagna.

Intorno a metà giornata gli indici si muovono comunque sotto i massimi.

A migliorare il clima oggi, la decisione del Congresso Usa che ha finalmente approvato un pacchetto di aiuti a imprese e famiglie da 892 miliardi di dollari. Sul fronte europeo resta però l'incertezza sui negoziati tra Londra e Bruxelles per l'accordo commerciale.

"Un rimbalzo oggi ci sta anche se oramai ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno e la liquidità tende a scemare. I grandi flussi non ci sono al momento", osserva un trader.

Ieri chiusura poco mossa per gli indici a Wall Street e le attese sono per un avvio cauto questo pomeriggio. Giù il prezzo del petrolio con il Brent che tratta poco sopra i 50 dollari al barile a causa dei timori legati alla ripresa dei consumi di carburante a livello globale.

Tra i titoli in evidenza:

In ripresa le banche, uno dei settori più colpiti dalla lettera ieri. Fra le big INTESA SANPAOLO e UNICREDIT salgono rispettivamente dello 0,7% e dello 0,66%. Passa in positivo con un +0,8% MPS, su cui ieri Fitch ha rivisto il rating watch a 'negativo' da 'evolving'. BPER balza dell'1,5%.

Ben raccolta NEXI (+1,7%) che beneficia della campagna del cashback di Stato con l'utilizzo della moneta elettronica.

Rimbalza anche il comparto dell'industria, molto venduto di recente sia per i timori legati alla Brexit sia per gli impatti sulle economie delle nuove restrizioni anti-Covid. LEONARDO lima il rialzo iniziale intorno all'1%.

Ben raccolta anche FCA (+2,4%), che ieri ha visto il via libera dell'Antitrust europeo alla fusione con Psa. Notizia positiva, secondo un primario broker italiano, "anche se è già stata scontata perché la conclusione era stata anticipata a fine ottobre".

Nel lusso svetta TOD'S con un balzo del 2% circa.

In controtrend cede l'1% ATLANTIA. Ieri sera è emerso che secondo la perizia depositata dai periti del Gip di Genova, il crollo del ponte Morandi è stato causato da una combinazione di elementi, tra cui carenze progettuali nei dettagli costruttivi e difetti di esecuzione, ma anche dalla mancanza di interventi. Secondo Fidentiis, "si tratta di una notizia negativa". Tuttavia a pesare sull'andamento del titolo oggi anche una indiscrezione di stampa secondo cui dalla due diligence di Cdp su Atlantia è emersa la necessità di maggiori investimenti per garantire la manutenzione e l'operatività di Aspi, fatto che potrebbe portare a una valutazione di Aspi più bassa del range di 8,5-9,5 miliardi. Il broker ricorda che "una possibile valutazione di Aspi a 7,5 miliardi ridurrebbe la nostra somma delle parti di Atlantia da circa 16 euro per azione a circa 14,5 euro".

Segnali di recupero anche nel settore petrolifero, in balia dell'andamento del prezzo del petrolio, con ENI in salita dello 0,7%. Meglio le oil service, con SAIPEM in progresso dell'1,4%.

Fra i minori prosegue la corsa CY4GATE, la società che fornisce servizi di cybersecurity alle aziende, su nuovi massimi storici (+5,3%) a 10,10 euro.

Infine, GIGLIO GROUP cede il 2,3% dopo il collocamento di 2,4 milioni di azioni ordinarie di nuova emissione al prezzo di 1,97 euro per azione. Il broker Midcap Partners ha tagliato il prezzo obiettivo sul titolo a 4,8 euro da 5,1 euro, restando "buy".

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)