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Le Borse cambiano rotta dopo avvio positivo. Banche giù a Milano

Davide Pantaleo
 

Anche la seduta odierna si è conclusa in calo per la piazza azionaria giapponese che dopo il ribasso di ieri ha registrato un altro segno meno. L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,37%, frenato soprattutto dalla negativa chiusura di ieri del Nasdaq Composite. 

Deboli le Borse europee che dopo un avvio in rialzo, sulla scia del close positivo di ieri, non sono riuscite a confermare le loro buone intenzioni. Al momento mostra il segno più solo il Ftse100 che sale dello 0,01%, mentre il Dax30 e il Cac40 scendono rispettivamente dello 0,49% e dello 0,62%. 

Sul fronte macro in Europa è stato diffuso l'indice PMI servizi che a novembre è salito da 55 a 56,2 punti, in linea con le stime. Le vendite al dettaglio invece ad ottobre hanno riportato una variazione negativa dell'1,1%, in netto peggioramento rispetto alla rilevazione precedente rivista al rialzo da +0,7% a +0,8%, mentre le attese erano per un calo più contenuto dello 0,7%. 

In Germania l'indice PMI servizi di novembre si è attestato a 54,3 punti rispetto ai 54,9 punti della lettura preliminare e contro i 54,7 punti di ottobre, deludendo le attese degli analisti che si aspettavano una conferma dell'indicazione preliminare. 

Lo stesso dato in Francia è stato pari a 60,4 punti, oltre i 60,2 punti dell'indicazione preliminare e delle stime del mercato. In Italia l'indice PMI servizi di novembre è salito ai massimi da tre mesi a 54,7 punti, rispetto ai 52,1 punti di ottobre e oltre le attese degli analisti che si erano preparati ad un dato pari a 53,2 punti. 

In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib dopo un avvio in salita ha cambiato direzione di marcia e ora viaggia poco sopra i 22.250 punti, con un ribasso dello 0,44%.

Tra le blue chips in controtendenza segnaliamo Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) che sale dello 0,57% nel giorno in cui si riunisce il Cda che dovrebbe approvare l'acquisto di contenuti televisivi da Mediaset Premium. Intanto si muovono in positivo anche le azioni della società del Biscione con un vantaggio di un punto e mezzo percentuale. 

Moncler avanza dell'1,08% dopo che Deutsche Bank (IOB: 0H7D.IL - notizie) ha migliorato il rating sul titolo da "hold" a "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 25,7 a 26,2 euro. 

Timido recupero per Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) che dopo il crollo di ieri sale dello 0,36% malgrado i giudizi positivi degli analisti dopo l'acquisto di General Cable. 

Poco sopra la parità alcune utilities come Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) , Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) e Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) che si apprezzano tra lo 0,1% e lo 0,2%, preceduti da A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) che sale dello 0,76%. 

Storna Buzzi Unicem che dopo la corsa di ieri scende del 2,11% e le vendite colpiscono i bancari con Banco BPM in rosso di oltre il 2%, seguito da Bper Banca e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) che scendono entrambi di poco più dei un punto percentuale, mentre Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) e Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) viaggiano in rosso dello 0,64% e dello 0,47%. 

Sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si segnala l'aggiornamento relativo alla bilancia commerciale che ad ottobre dovrebbe mostrare un saldo negativo di 43,8 miliardi di dollari, in lieve peggioramento rispetto ai 43,5 miliardi di settembre.

Da segnalare anche il dato finale dell'indice PMI servizi di novembre che dovrebbe confermare la lettura preliminare a 54,7 punti, mentre l'indice ISM servizi di novembre è atteso in calo da 60,1 a 59,3 punti. 

In giornata è prevista la votazione della Commissione bancaria del Senato per la nomina di Jerome Powell alla presidenza della Fed.

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