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Caso Maddie, detective rivela: "è una farsa". La rabbia dei genitori

Caso Maddie, detective rivela: "è una farsa". La rabbia dei genitori (REUTERS/Chris Helgren)

La piccola Madeleine McCann è scomparsa nel 2007 a Praia da Luz, in Portogallo. Aveva solo 3 anni. Il caso della bambina inglese, di cui si sono perse le tracce mentre era in vacanza con la famiglia, torna alla ribalta sui media britannici. In tutti questi anni le ricerche sono andate avanti senza sosta e i genitori di Maddie non hanno mai perso la speranza di poterla trovare e riabbracciare.

A gettare fango sulle indagini, però, è un ex ufficiale della polizia di sua Maestà, John Coxon, che sta mettendo in dubbio l'autenticità e l'utilità di tutte queste costosissime operazioni di ricerca della bimba inglese. Le sue dichiarazioni sulla stampa locale stanno facendo il giro del mondo e scatenando molte polemiche.

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“Sono stati spesi 12 milioni di sterline per ritrovare Madeleine McCann. Una farsa, uno spreco di risorse”, ha tuonato Coxon, che oggi chiede di porre fine alle indagini. A questo scopo l’ex detective ha scritto una lettera aperta ai capi delle inchieste dell'Operazione Grange, nata appunto per far luce sul giallo di Madeleine.

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Queste parole hanno indignato l’opinione pubblica e scatenato la rabbia dei genitori della bambina. “Il parere personale di un ufficiale in pensione, che non ha nemmeno lavorato al caso, è francamente ridicola - ha commentato un amico dei McCann - Kate e Gerry non possono parlare dell'inchiesta mentre è ancora in corso, ma rimangono estremamente grati alla polizia per tutto quello che ha fatto e continua a fare nella ricerca della figlia”.

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