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Ecco com'era Gianluca Vacchi prima di diventare Gianluca Vacchi

Rossana Prezioso
 

Icona, se non di stile, di certo dei tempi che corrono, Gianluca Vacchi sarà ricordato dai posteri per il suo look stravagante e per i suoi altrettanto stravaganti balletti, entrambi, a detta dell'eccentrico imprenditore (ebbene sì, Vacchi in realtà è un imprenditore) nati come messaggio per i ragazzi.

Il messaggio del Vacchi

Un messaggio positivo che vorrebbe convincere gli esponenti della nuova generazione a concedere maggiore attenzione alla forma fisica e all'alimentazione. Eppure il re Mida di Instagram (un po' meno nell'economia reale), non sempre è stato maestro di look. O per meglio dire, avrebbe più facilmente preso lezioni di stile invece che di impartirle. Era il 2008 ed allora Mr Enjoy (come lo ha soprannominato la Rete) permise al settimanale Hola di entrare nel suo Buen Retiro per scoprire la realtà celata. In quell'occasione le macchine fotografiche immortalarono una verità che è saltata all'attenzione del pubblico solo ora: un Vacchi in piena "mise" classica, con qualche colore sgargiante in meno ma anche con qualche centimetro di capelli in più. Il cambiamento? E' arrivato di lì a poco, dopo aver capito che la seduzione del Web offriva molta più visibilità della monotonia imprenditoriale. Il resto è storia.

La storia di Vacchi

La stessa che ha portato Vacchi a diventare icona della Rete e, contemporaneamente molti a chiedersi chi sia questo Carneade di Internet. L'eclettico personaggio, famoso finora per i suoi balletti e la sua filosofia di vita all'insegna di una “resilienza” la cui ragion d'essere è ancora ignota ai più, ha potuto recentemente arricchire il suo Curriculum non solo con balletti a bordo piscina oppure, in casi estremi, all'interno di un più proletario vagone ferroviario ma anche con la gloriosa  bellezza dello scatto fisso che lo ha ritratto come l'uomo dei record: colui che è riuscito a varcare la soglia di Palazzo Caracciolo a via Carbonara, ritiro del Real Madrid quando, all'inizio di marzo, la squadra iberica doveva incontrare il Napoli, in terra partenopea, per la finale di Champions. Un'impresa eroica che ha portato le conseguenze sperate, espresse nel gergo dei social, caro all'imprenditore: 400mila like su Instagram. 

 

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