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Compagnie aeree avvertono che regole anti-covid disomogenee pesano su ripresa

·2 minuto per la lettura
Un aereo fotografato mentre passa di fronte alla luna prima di atterrare all'aereoporto di Heathrow

BOSTON (Reuters) - Le compagnie aeree globali hanno concluso ieri il primo meeting da quando il Covid ha messo in ginocchio il settore, esprimendo ottimismo sulla domanda e chiarendo la necessità che i governi armonizzino le regole per evitare una nuova recessione.

La International air transport association (Iata), che riunisce 290 compagnie aeree, ha detto che la confusione generata dalle restrizioni ai viaggi sta mettendo a repentaglio la fragile ripresa del settore, dopo che la pandemia ha portato i viaggi aerei al peggior crollo della loro storia.

"Le persone vogliono volare. Abbiamo grosse conferme di questo desiderio", ha detto il direttore generale Willie Walsh. "Ma al momento non possono farlo, perché le restrizioni impediscono i viaggi internazionali".

La Iata si aspetta che i viaggi internazionali raddoppino il prossimo anno, se confrontati con i livelli minimi visti in pandemia, e raggiungano il 44% dei livelli pre-crisi del 2019.Di contro, i voli interni dovrebbero raggiungere il 93% dei livelli pre-pandemia.

Il gruppo, che include anche decine di compagnie di bandiera di vari Stati, ritiene che la differenza sia dovuta alle grandi differenze tra le regole d'ingresso nei 50 principali mercati dell'aviazione.

Perfino i manager di alcune compagnie aeree che avevano cercato di partecipare all'incontro di Boston non sono riusciti ad arrivare in tempo, o hanno dovuto perdere del tempo extra a causa della quarantena.

Le compagnie aeree hanno chiesto la fine delle restrizioni sui viaggi per le persone vaccinate, e l'introduzione di protocolli di salute normali ai confini.

"Francamente i governi non hanno reso semplice per le compagnie aeree o per i nostri clienti la comprensione delle regole", ha detto Joanna Geraghty, presidente di JetBlue, che ha ospitato il meeting.

Anche così, il presidente di Emirates Tim Clark, uno tra i manager più ottimisti per quanto riguarda le prospettive di ripresa alla fine delle restrizioni, ha detto che le prenotazioni nei mercati in riapertura, com Gran Bretagna e Stati Uniti, sono "cresciute esponenzialmente".

"Questo riflette una domanda con il vento in poppa, come stiamo vedendo anche altrove", ha detto Clark. "La domanda di viaggi aerei si riaggiusterà autonomamente... e lo farà abbastanza presto".

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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