Italia markets closed

Coronavirus, cambia il modulo di autocertificazione

(foto REUTERS/Antonio Parrinello)

Si aggiunge una voce alle quattro già presenti nel modulo di autocertificazione necessaria per giustificare gli spostamenti. Nel nuovo modello presente sul sito del Viminale e scaricabile qui, il cittadino dovrà dichiarare di non essere soggetto agli obblighi previsti dalla quarantena per chi è stato trovato positivo al coronavirus o per chi è entrato in contatto con una persona contagiata.

LEGGI ANCHE: Coronavirus: vittime, contagi e tutti gli ultimi aggiornamenti

CORONAVIRUS: TUTTI GLI ARTICOLI E I VIDEO SULL’EMERGENZA

VIDEO - Coronavirus, 10 mld a lavoratori e famiglie

Lo rende noto il Viminale. Il nuovo modello prevede anche che l'operatore di polizia controfirmi l'autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall'onere di allegare all'autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

LEGGI ANCHE: Il governo ha approvato il decreto 'Cura Italia' per fronteggiare l'emergenza coronavirus

Il modulo va compilato ed esibito al momento del controllo. Le forze dell'ordine potranno fare delle verifiche anche successive su quanto dichiarato. Se i riscontri saranno negativi scatta la denuncia per inosservanza di un provvedimento dell’autorità che prevede l'arresto fino a tre mesi e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

LEGGI ANCHE: Ha l'autocertificazione ma è ricercato: arrestato

Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può specificare sul modulo che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi. Ad esempio chi deve spostarsi tra i comuni per raggiungere i figli o altri parenti da assistere oppure per impegni di carattere sanitario. Se si viene fermati si può fare una dichiarazione che le forze dell'ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta al cittadino dimostrare di aver detto la verità.

VIDEO - Gli infermieri: "Non c'è più tempo"