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Covid-like, i misteriosi casi con polmonite e tampone falso negativo

·4 minuto per la lettura
(Photo by Mustafa Ciftci/Anadolu Agency via Getty Images)
(Photo by Mustafa Ciftci/Anadolu Agency via Getty Images)

Si chiamano Covid-like: sono pazienti che risultano negativi al tampone e hanno sintomi lievi, ma che dopo una Tac rivelano di avere polmoniti interstiziali molto simili a quelle dei pazienti Covid. Casi del genere sono stati registrati in tutta Italia, in particolare a Taranto e anche a Codogno.

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Di cosa si tratta

“Questi pazienti sono del tutto simili a quelli di Covid-19, ma senza che il virus emerga dal tampone. Talvolta lo scoviamo solo nel liquido di lavaggio bronco-alveolare. Il virus è sceso, lo dobbiamo cercare più in profondità”, spiega Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118 (Società italiana sistema 118) che opera su Taranto, intervistato dal Corriere della Sera.

“In queste settimane post lockdown abbiamo visto sempre meno pazienti positivi, invece questi casi simil-Covid sono aumentati, e sono tutti uguali. Un popolo che sfugge alle classifiche ma che, dal punto di vista clinico, è identico ai casi Covid. Mi diranno che non tutte le polmoniti interstiziali sono legate al coronavirus, ma in questo periodo fanno scattare un allarme”, ha precisato Balzanelli.

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Da Taranto a Codogno

Alcuni giorni fa è stato pubblicato su Radiology un articolo, scritto dai radiologi di Codogno con alcuni esperti dell’Istituto Galeazzi di Milano, che descrive proprio il misterioso caso di Covid-like: persone sane, con tampone negativo ma con la polmonite interstiziale.

Il coronavirus insomma sembra poter danneggiare i polmoni anche in maniera silenziosa in chi è asintomatico. Codogno è stata la prima zona rossa d’Italia dopo la scoperta del cosiddetto “paziente 1” lo scorso 20 febbraio. Dopo la fine del lockdown molti cittadini, preoccupati per la diffusione del virus si sono rivolti al centro diagnostico locale per sottoporsi a radiografia polmonare. Nessuno di loro aveva sintomi evidenti di coronavirus, al massimo qualche linea di febbre.

Il centro radiologico ha eseguito 170 radiografie: 100 di queste (il 59%) mostravano lesioni al polmone tipiche della malattia. I segni delle radiografie negli asintomatici non erano estesi come i sintomatici e l’ipotesi è che si trattasse di casi in via di risoluzione, persone che si trascinavano l’infezione da tempo.

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Pregliasco: “Casi Covid-like preoccupano”

“La negatività di questi pazienti simil Covid al tampone - commenta Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano e co-autore dello studio, interpellato da Adnkronos - potrebbe essere legata al fatto che questo esame è stato fatto con troppo anticipo o alla presenza di falsi negativi. Ad ogni modo ogni sintomatologia che in qualche modo può ricordare Covid-19 deve essere sorvegliata e indagata: abbiamo visto infatti che la strumentazione diagnostica può evidenziare anche seri problemi in pazienti che all’apparenza non hanno sintomi, o li hanno solo sfumati. Sono casi preoccupanti, perché possono sfuggire”.

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L’ultimo caso trattato

L’Adnkronos riporta, tra gli ultimi casi Covid-like registrati, l’esempio di un uomo di 80 anni che ha chiamato la Centrale operativa 118 di Taranto lamentando stipsi e febbricola (37.5°C). Dopo aver negato la presenza di tosse e di affanno (dispnea), così come quella di patologie respiratorie croniche polmonari, l’anziano è stato comunque accompagnato all’ospedale Giuseppe Moscati, Covid hub della provincia di Taranto.

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Buona la saturazione arteriosa di ossigeno (93% in aria ambiente) e tampone naso-faringeo con esito negativo. Subito dopo è stata eseguita l’emogasanalisi, metodica di indagine che consente attraverso il prelievo di sangue arterioso dall’arteria radiale di valutare, in modo preciso, l’efficacia della funzioni di ossigenazione e di ventilazione del polmone, e quindi le esatte concentrazioni nel sangue di ossigeno e di anidride carbonica. E qui è arrivata la prima sorpresa: i medici hanno rilevato una condizione di severa insufficienza respiratoria acuta, con pressione parziale di ossigeno di 57 mmHg (valore minimo di 60 mmHg). La Tac del torace ha accertato poi che si trattava di polmonite interstizio-alveolare Covid-like, ossia estremamente suggestiva di Covid-19.

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