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Covid, come funziona il rivoluzionario vaccino di Pfizer-Biontech

Primo Piano
·2 minuto per la lettura

E’ stato dichiarato affidabile ed efficace al 90% riaccendendo, di fatto, le speranza di sconfiggere il coronavirus. E’ il vaccino anti-Covid sviluppato dalle Pfizer e BioNTech che prevedono di essere in grado di fornire 50 milioni di dosi entro il 2020 e 1,3 miliardi entro il 2021, dopo il nulla osta delle agenzie di regolamentazione, statunitense prima ed europee poi.

Vaccino Pfizer-Biontech, come funziona

Secondo quanto riportato da Ansa il vaccino si basa su una delle tecnologie più innovative e avanzate, adottata anche da altre grandi aziende in corsa per sperimentare la cura contro il Covid. Vaccini di questo tipo utilizzano la sequenza del materiale genetico del nuovo coronavirus, ossia l'acido ribonucleico (Rna), il messaggero molecolare che contiene le istruzioni per costruire le proteine del virus.

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Utilizzare l'Rna messaggero (mRna) è stata una scelta dettata dall'esigenza di riuscire a produrre vaccini in breve tempo, ottenendo una risposta immunitaria ottimale.

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L’obiettivo è la proteina Spike

L'obiettivo è somministrare direttamente l'mRna che controlla la produzione di una proteina contro la quale si vuole scatenare la reazione del sistema immunitario. Nel caso del virus responsabile della pandemia la proteina è la Spike, l'artiglio molecolare utilizzato per agganciare le cellule sane e invaderle. Per trasportare le istruzioni per indurre le cellule a produrre la proteina Spike vengono utilizzate minuscole navette fatte di lipidi.

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La proteina Spike è stata una delle prime a essere individuata, è ben nota e si è osservato che il sistema immunitario umano è in grado di riconoscerla. Non appena questo avviene, le difese dell'organismo stimolano la produzione di cellule B, che producono anticorpi, e di cellule T, specializzate nel distruggere le cellule infette.

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L’immunologo Anthony Fauci ha definito i risultati "molto buoni": "Mostrano che la nuova tecnologia utilizzata, basata sull'impiego dell'Rna messaggero funziona nell'indurre la risposta immunitaria. Forse potremo avere due vaccini".

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Via all’ultima fase di sperimentazione

La sperimentazione, così come per il prototipo di vaccino della Curevac, si trova nella terza e ultima fase: dopo i test preclinici, condotti in laboratorio, ogni vaccino e ogni farmaco vengono sperimentati sull'uomo in tre fasi.

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La fase 1, condotta su un piccolo numero di volontari sani, deve dare risposte sulla sicurezza; la fase 2 su un numero più vasto di persone, deve dare le prime risposte sugli effetti e la fase 3, su numeri molto grandi, deve dare le risposte sull'efficacia.

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